Svolta definitiva sul caso della crisi-Artoni. Due giorni fa al Ministero dello Sviluppo economico i rappresentanti del Gruppo emiliano Artoni e della bolzanina Fercam hanno firmato l'accordo che sancisce l'impegno della azienda di Baumgartner. Il patto prevede l'affitto di un ramo d'azienda da parte di Fercam per 12 mesi, fin al 31 marzo 2018, con un perimetro di 14 filiali (tra le quali quella di Campogalliano) e circa 140 lavoratori. <L'accordo di oggi - ha commentato l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi - consente di sbloccare la situazione, permettendo il trasferimento di una parte dei lavoratori legati alle attività delle filiali a Fercam. Ribadiamo la necessità di un intervento ministeriale in grado di estendere ai lavoratori indiretti coinvolti dalla crisi, la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali. Auspico che Fercam mantenga i rapporti di lavoro con l'indotto precedentemente legato al Gruppo Artoni>. Se Artoni ha 488 dipendenti diretti, l'indotto è infatti formato da oltre 2500 lavoratori, molti dei quali artigiani emiliani che attendono di essere saldati per lavori già svolti. La società Artoni, guidata dalla ad Annamaria Artoni, ex presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, nel 2014 aveva segnato una perdita pari a 12 milioni annunciando così un piano di 95 esuberi a livello nazionale. Viceversa Fercam ha concluso il 2016 con un fatturato previsionale di 675 milioni di euro e dà lavoro a 1.780 dipendenti diretti e oltre 2.790 collaboratori indiretti.


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