'Chi pensava che nella giornata del’Investor Day dove Marchionne ha illustrato agli investitori di Fca il suo terzo e ultimo Piano industriale da Ceo, fossero diradate tutte le nubi sul futuro produttivo di Maserati Modena, avrebbe dovuto rimanere deluso, anziché manifestare soddisfazione'. Così in una nota Cesare Pizzolla della Cgil.
'Marchionne, infatti, ha parlato quasi esclusivamente di finanza portando risultati straordinari per gli investitori e annunciando l’azzeramento del debito di Fca, peraltro usando Ferrari Auto come bancomat. Invece l’Ad è entrato poco nel merito del Piano produttivo del Gruppo e tantomeno ha chiarito con certezza se e quando arriverà a Modena un nuovo modello a marchio Maserati. Pochi gli elementi positivi, fra cui l’investimento per la progettazione di auto elettriche. Mi stupiscono le dichiarazioni delle altre sigle sindacali che, sostituendosi a Marchionne, indicano loro quali modelli di auto potranno essere allocati nello stabilimento Maserati modenese - continua Pizzolla -. A parte la cravatta sfoggiata da Marchionne per l’occasione, non c’è nulla di nuovo nel Piano che dia certezze sulla continuità produttiva nello stabilimento del Tridente con produzioni a marchio Maserati. Il 31 maggio da indiscrezioni giornalistiche si dava per certo l’arrivo dell’Alfieri Maserati a Modena, ma Marchionne non ha fatto alcun annuncio ufficiale
in tale senso, l’Ad ha indicato i nuovi modelli che Fca intende sviluppare nei prossimi 4 anni, ma non ha detto in quali stabilimenti verranno allocati. Se e quando ci sarà un eventuale modello su Modena, dovranno essere chiariti diversi punti: quando parte la produzione e quante automobili si pensa di produrre per ri-occupare i 300 operai di Maserati presenti all’inizio dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Per i riflessi sull’occupazione, un conto è parlare, ad esempio, di una produzione di un nuovo modello con 1.500 unità, un altro è parlare di una produzione di 5.000 unità. Inoltre bisogna tener conto che passare dalla produzione di auto a motore termico a quelle a motore elettrico, servono meno ore di produzione e quindi per saturare gli impianti, a parità di ore produttive, servono più automobili da produrre'.'L’unica cosa certa oggi è che ai lavoratori di Maserati Modena si prospettano ancora tanti mesi di retribuzioni tagliate dall’utilizzo di ammortizzatori sociali. Ammesso che arrivi un nuovo modello ci vorranno comunque molti mesi prima della messa in produzione.



