Il rinnovo del contratto (scaduto nel 2020 durante la pandemia) è frutto di una trattativa lunga e complessa che si è sbloccata in modo decisivo dopo lo sciopero del dicembre 2024. L’accordo, votato a larga maggioranza dai lavoratori e dalle lavoratrici, è migliorativo rispetto all’integrativo precedente. Entrambe le parti hanno dato il proprio contributo attivo, venendo incontro alle richieste dei lavoratori e seguendo i principi della governance di Daimler Truck.
I punti principali dell’intesa raggiunta riguardano:
• La definizione di un premio di risultato locale sino a 4.060 euro secondo le linee guida condivise con il Comitato Aziendale Europeo che ha sede nella casa madre di Daimler Buses in Germania. Tale premio potrà usufruire della detassazione a partire dagli obiettivi realizzati nel 2025.
• La possibilità di usufruire di 50 ore annuali di permesso retribuito per visite mediche per i lavoratori e le lavoratrici con gravi problemi di salute, per venire incontro a necessità di cura e prevenzione delle malattie gravi e invalidanti.
• Incrementi delle indennità per la reperibilità.
• Miglioramenti nell’organizzazione del lavoro per quanto riguarda gli orari e i regolamenti in merito al servizio di assistenza destinato ai clienti Service 24h.
• Miglioramento negli aspetti legati alle relazioni sindacali che riguardano formazione, diritto all’informazione e coinvolgimento delle Rsu.
Il ruolo delle Rsu è stato determinante nel raggiungimento dell’accordo per il rinnovo dell’integrativo, e le stesse Rsu saranno impegnate su temi di discussione ancora aperti con l'azienda tra cui mensa (dove è stata aggiunto un'ulteriore convenzione con un altro locale), inquadramenti e smart working da rinnovare a maggio.
In foto i funzionari Fiom e Uilm Modena con parte della Rsu Daimler Buses


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