Alle offerte effettuate da Tianyi Norrdia, Consorzio Frattini (biomedicale) e Bci (fondo industriale di investimenti) si affiancano opportunità di impiego da parte di due imprese del settore biomedicale: Euroset e Livanova.
'La Tianyi-NorrDia è stata descritta ai sindacati come la soluzione che presenta maggiore velocità di implementazione, chiarezza e solidità degli investitori, ma vi sarebbe la coesistenza di più soggetti nell’impianto e si prevederebbe la ricollocazione di parte del personale in un’altra azienda del territorio. Il Consorzio Frattini, con leadership italiana, avrebbe un piano di rilancio del marchio Bellco, mantenendo la vocazione manifatturiera dell’azienda, l’implementazione della ricerca e sviluppo e il know-how; al momento però mancano informazioni sugli investitori. Il terzo soggetto, ovvero BCI, unirebbe continuità e discontinuità di business (batterie in grafene) e necessiterebbe di un più ampio ricorso alla CIG. In questo caso vi sarebbe una poco chiara strategia di rilancio del business esistente e un alto rischio nell’implementazione di quelli futuri, con richiesta di dote molto elevata'.
Le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Filctem Cgil e Femca Cisl hanno chiesto che il piano sociale sia parte integrante del piano di reindustrializzazione e che l’azienda confermi la disponibilità a facilitare la cessione degli immobili e la messa a disposizione dei servizi di infrastruttura. Nessuna delle tre proposte assorbirebbe integralmente l’occupazione, neppure quella diretta. I sindacati hanno sottolineato l’importanza della continuità occupazionale, ovvero know how, competenze e professionalità, da mantenere all’interno del distretto, che – va ricordato - è il primo biomedicale in Europa.
'Partendo dunque dal presupposto che nessuna delle tre proposte presentate prevede l’assorbimento totale dell’occupazione (diretti, indiretti, somministrati), il piano sociale – hanno ribadito - dovrà contenere l’accompagnamento economico per eventuali ricollocazioni verso soggetti terzi, operanti sul territorio, o ipotesi di accompagnamento alla pensione o sostegno a soluzioni di auto-impiego.
L’incontro al Mimit è stato presieduto da Mattia Losego, responsabile dell’unità di crisi del Ministero, alla presenza dei vertici dell’azienda, di Sernet Spa (advisor dalla multinazionale Mozarc), della sindaca di Mirandola Letizia Budri e dei rappresentanti sindacali.
Il commento
A margine dell’incontro è intervenuta il sindaco Letizia Budri. 'Oggi, dall’analisi delle proposte industriali e delle offerte complementari, emergono ancora una volta, molto chiaramente, gli elementi di valore di questa realtà produttiva. I lavoratori altamente qualificati e uno stabilimento con prerogative interessanti rappresentano un patrimonio che non può essere ignorato - afferma la Budri -.


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