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Imprese Emilia-Romagna: una settimana per un piano di riaperture

Imprese Emilia-Romagna: una settimana per un piano di riaperture

L'esito della riunione telematica in Regione del Patto per il Lavoro: cabina di regia e tavoli per la sicurezza in ogni provincia per una elaborare una proposta al governo. In arrivo nelle prossime 48 ore un milione di mascherine


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Una settimana per definire un progetto da sottoporre al Governo con l'obiettivo di definire protocolli operativi di sicurezza per garantire l'avvio graduale di filiere produttive a valenza internazionale e dei cantieri di opere pubbliche. Questo l'esito della riunione del tavolo per il lavoro, riunito in videoconferenza nel pomeriggio di oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla.

Un percorso che in Emilia-Romagna vede d’accordo tutte le parti sociali all’interno del Patto per il Lavoro. 

Intanto, è pronto per essere distribuito un milione di mascherine sanitarie ai lavoratori entro 48 ore, e un altro milione entro una settimana, dispositivi messi a disposizione dalla Regione.

Il sistema economico-sociale dell’Emilia-Romagna prova a progettare un piano di ripresa dopo il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria del Covid-19. E lo fa attraverso l’organismo che dal 2015 vede riuniti i rappresentanti delle categorie economiche e datoriali, sindacati, enti locali, professioni, Università, Terzo settore, che si sono confrontati su quale strada intraprendere. Un progetto di ripartenza condiviso, dunque, che i soggetti del Patto intendono definire entro una settimana per sottoporlo al Governo, costruendo la via emiliano-romagnola che stabilisca ora le condizioni per la nuova fase, dopo i blocchi di queste settimane di attività economiche e produttive.

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Un “governo della ripartenza”, come lo hanno definito Bonaccini e Colla, che passa dall’istituzione in tutte le province emiliano-romagnole di Tavoli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, come quello già attivato nella Città metropolitana di Bologna, che possono partire con una dotazione finanziaria stanziata dalla Regione di 1,5 milioni di euro e altri 5 milioni per la messa in sicurezza sanitaria e la sanificazione degli ambienti di lavoro. Una fase che passa anche dal far partire, in questo momento di bassissima intensità di attività e mobilità, le opere pubbliche già cantierabili. Garantendo in ogni situazione o ambiente produttivo il distanziamento sociale necessario. Liberando anzitutto l’operatività delle filiere che operano a livello internazionale, con le sue imprese, da quelle di grandi dimensioni a quelle piccole e medie, che insieme alla logistica sono filoni strategici dell’economia e del lavoro made in Emilia-Romagna.

L’obiettivo condiviso è quindi quello di stipulare Protocolli operativi di sicurezza che sorreggano l’avvio delle attività nelle filiere individuate.

A far da cornice a tutto questo, già da domani la consegna da parte della Regione alle associazioni di categoria, perché le distribuiscano, di un milione di mascherine per i lavoratori, a cui se ne aggiungerà un altro milione entro la prossima settimana.

Anche in questo caso a indicare la volontà di arrivare all’autosufficienza a breve nella disponibilità di dispositivi di protezione individuale.

“Già in queste settimane abbiamo messo risorse a disposizione di famiglie, imprese, lavoro e Comuni - spiegano il presidente Bonaccini e l’assessore Colla-, anche ricorrendo a fondi straordinari del bilancio regionale, e stiamo lavorando a un piano di investimenti in opere pubbliche per alcuni miliardi di euro, al contempo sburocratizzando e tenendoci pronti per avere progetti chiusi con cui ripartire. 

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