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In aumento le frodi creditizie con furto di identità

In aumento le frodi creditizie con furto di identità

Il bilancio dell'Osservatorio Crif sui furti di identità e le frodi. In Emilia-Romagna 1.098 casi in sei mesi, 205 casi a Modena


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Le frodi creditizie ora colpiscono i piu' giovani. Cioe' per lo piu' uomini tra i 18 e i 30 anni (ma non mancano anche quelli piu' anziani). È la novita' che emerge dall'analisi dei 'colpi' messi a segno mediante furto di identita' per usare dati personali e finanziari per ottenere credito o comprare beni, senza rimborsare il finanziamento e senza pagare.

Un raggiro in cui cadono sempre piu' persone: l'aggiornamento sul primo semestre 2019 dell'Osservatorio Crif sui furti di identita' e le frodi creditizie segnala quasi 16.700 casi, +36,7% rispetto allo stesso periodo del 2018 e un danno stimato che supera complessivamente i 77 milioni di euro. E per l'azienda bolognese specializzata in informazioni finanziarie, 'questo dato e' oltremodo preoccupante se si considera che tradizionalmente la quota piu' rilevante dei casi si concentra nel periodo natalizio, ormai alle porte'. Ci sono piu' vittime, dunque, ma l'importo medio delle frodi e' piu' basso, sui 4.662 euro, in calo del -21,4%, 'a confermare come i malintenzionati si stiano orientando su importi sempre piu' modesti rispetto al passato'.
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La distribuzione dei casi per sesso evidenzia che le vittime sono per il 64,9% uomini e appunto si inverte la tendenza della prima meta' dell'anno scorso: il maggior incremento dei casi e', infatti, per i 18-30enni (+23,2%) e i 31-40enni (+6,4%) mentre diminuisce l'incidenza tra i 51-60enni (-11) e gli over 60 (-15,7%).

Quanto all'Emilia-Romagna, conta 1.098 i casi di frode registrati nel primo semestre 2019 contro gli 861 dei primi sei mesi del 2018 i 588 del 2017: e' cosi' settima nella graduatoria nazionale guidata da Lombardia (con 2.305 casi), Campania (2.278) e Lazio (1.933 casi). A livello provinciale, guida la provincia di Bologna, con 245 casi (contro i 167 dei primi sei mesi dell'anno passato). 

In Italia la provincia di Bologna e' 16esima davanti a Modena, con 205 casi (erano stati 131) di frodi creditizie, Reggio Emilia, con 155 casi, e Parma, con 115.

Ma cosa si compra con l'identita' altrui? Anche nel primo semestre 2019 in cima alla lista ci sono gli elettrodomestici (30,5% dei casi), poi, in aumento del +0,7%, auto e moto (13,7% del totale), e gli articoli di arredamento (7,9%).

Continuano ad ad aumentare i casi relativi a abbigliamento e prodotti di lusso che arrivano al 6,9% a fronte di una crescita del +55,3%, nonche' quelli per prodotti di elettronica-informatica-telefonia (al 7,6%), con un +29,6%, e quelli per trattamenti estetici-medici (+8,8% anche se si fermano al 6% del totale).
Si ricorre sempre tanto al prestito finalizzato (resta la tipologia di prodotto maggiormente coivolto nei casi di frode con il 52,4% del totale), ma c'e' un leggero calo mentre raddoppiano le frodi con carte di credito: una su quattro (25,8%) va a segno cosi'.

L'11% dei casi, infine, interessa i prestiti personali in virtu' di un incremento del +55,1% rispetto al primo semestre del 2018. L'importo medio delle frodi creditizie nel 23,4% dei casi (+12,1% rispetto al primo semestre del 2018) e' tra i 1.500 e 3.000 euro mentre calano di quasi il 40% quelle con valori tra i 3.000 e 5.000 euro. Si registra invece un incremento di oltre il +10% per cifre tra 5.000 e 10.000 euro. Piu' di un caso su due (56%) viene scoperto entro sei mesi, ma tanti vengono a galla tre, quattro e addirittura cinque (14,4%) anni.

'In Italia il furto di identita' e' un fenomeno sempre piu' diffuso, che coinvolge persone e aziende. Mentre ampie fasce di popolazione si stanno velocemente aprendo al mondo digitale, organizzazioni criminali si stanno specializzando sulle frodi online- commenta Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di Crif- la vulnerabilita'
alle frodi creditizie perpetrate attraverso un furto di identita' e' accresciuta anche dal fatto che sul web spesso vengono pubblicati dati anagrafici e identificativi, come il codice fiscale, o i recapiti personali, come l'email o il numero di cellulare'. L'incremento dei casi rilevati nella prima meta' dell'anno e', per Rubini, 'assolutamente impressionante ma dovrebbe preoccupare ancor di piu' considerando che tipicamente il picco si registra proprio in questo periodo di feste e shopping natalizio, quando il livello di attenzione e' piu' basso'. Ma allora come difendersi? 'Ad esempio attivando un sms di allerta per controllare le transazioni con la carta di credito o sistemi che avvisano se i nostri dati vengono utilizzati per chiedere un prestito o se stanno circolando sul web', conclude Rubini. 


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