Bisogna risalire al 1983, quindi quasi a quarantanni fa, per trovare nel nostro paese una crescita dei prezzi su base annua superiore a quella del mese di ottobre di questanno.
La forte accelerazione si deve soprattutto ai beni energetici, che continuano ad essere i principali colpevoli della corsa dei prezzi, (da + 44,5% di settembre a + 73,2% di ottobre) ma gli aumenti si sono ormai ampiamente diffusi a tutti i beni. Una situazione critica soprattutto per le famiglie economicamente più deboli, che scontano uninflazione più alta di circa due punti rispetto alla media.
'Il tema 'caro-bollette' si ripresenta dunque con tutta la sua urgenza, nonostante le aspettative suscitate dal calo dei prezzi all ingrosso del gas. E necessario che il nuovo Governo acceleri sui tempi e proroghi da subito, rinforzandoli ampiamente, i provvedimenti a sostegno di famiglie e imprese' - afferma Mauro Rossi Presidente Provinciale Confesercenti Modena.
In questo contesto, preoccupa la decisione della BCE di incrementare, in un solo colpo, del +0,75% i tassi di interesse, portandoli al 2%.
'Si tratta sicuramente di un comportamento coerente - continua Rossi - ma dubitiamo sia lo strumento più efficace in questo momento, soprattutto con questi ritmi di aumento, visto che la domanda è già compressa e lincremento dei prezzi è dovuto principalmente al lato dellofferta. Laumento dei tassi di interesse si tradurrà in nuovi oneri per molte imprese, che potrebbero trovarsi a pagare sui prestiti esistenti, secondo i calcoli dell Ufficio Economico di Confesercenti, fino a 9 miliardi di euro in più nei prossimi dodici mesi' conclude Rossi.


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