Articoli Economia

La nave rigassificatrice è arrivata a Ravenna

La nave rigassificatrice è arrivata a Ravenna

Con capacità di rigassificazione continua da 5 miliardi di metri cubi. Già realizzate le infrastrutture per il collegamento dalla nave alla terraferma e la distribuzione del gas in rete


1 minuto di lettura

È arrivata questa mattina a Ravenna la nave rigassificatrice 'BW Singapore' - acquistata da Snam - che entrerà in funzione, nelle prossime settimane, ad otto chilometri dalla costa al largo di Punta Marina.
La nave ha una capacità di rigassificazione continua di circa 5 miliardi di metri cubi e uno stoccaggio di 170mila metri cubi di gas naturale liquefatto.
Nell'area sono state realizzate le infrastrutture necessarie per allacciare il natante alla rete di trasporto gas esistente: il collegamento è composto da un tratto di metanodotto a mare di circa 8,5 chilometri e uno sulla costa completamente interrato, di circa 34 chilometri - scrive l'Ansa.
Per l'operazione era stato stimato un investimento complessivo da un miliardo, tra la nave ormeggiata ad una piattaforma e il collegamento alla rete di trasporto di gas nazionale.
Ieri, intanto, è giunto il via libera del Comune di Ravenna al progetto di rinaturalizzazione che sarà realizzato da Snam nell'ambito degli accordi sul rigassificatore con un intervento che trasformerà 80 ettari di terreni agricoli in un'area naturale, con boschi, siepi, prati e habitat costieri.
L'investimento previsto, sempre a carico di Snam, è di circa 8,9 milioni. I lavori dovranno essere completati entro un anno dall'entrata in funzione dell'impianto di rigassificazione. Una volta terminato il periodo di gestione iniziale da parte di Snam, fissato in tre anni, l'area rinaturalizzata diventerà di proprietà comunale.

Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.