“Ringrazio le cooperatrici e i cooperatori per la fiducia accordatami – ha affermato il neo presidente Barbieri – assumo questo incarico con orgoglio, entusiasmo e senso di responsabilità. In Legacoop Estense ho sempre trovato supporto, confronto e condivisione, e nel prossimo mandato mi impegnerò a rendere l’associazione sempre più un punto di riferimento strategico per le cooperative e per il territorio, capace di sviluppare nuovi progetti e aprire nuove prospettive utili per tutta la società. Non sarà una sfida semplice, viviamo una fase storica caratterizzata da profonde incertezze e instabilità, ma siamo convinti che l’impresa del futuro sia cooperativa, grazie al suo modello moderno e attuale, capace di essere protagonista della costruzione di un futuro sostenibile, fondato su benessere e coesione sociale, centralità della persona e crescita delle comunità di appartenenza. In cima alle questioni più urgenti che dovremo affrontare vi sono l’andamento dei prezzi, per cui chiediamo la convocazione di un tavolo nazionale tra grande distribuzione, agroindustria e governo; la legalità, perché nonostante i numerosi appelli alle istituzioni, le cooperative continuano a segnalarci appalti al massimo ribasso e una grande difficoltà a sperimentare forme virtuose di co-progettazione tra il pubblico e il privato; il lavoro, per la cui salvaguardia chiediamo riduzione del cuneo fiscale, aggiornamento dei prezzi dei servizi, razionalizzazione della giungla contrattuale per contrastare la concorrenza sleale”.
“Ringrazio Paolo Barbieri e i neo eletti vicepresidenti – ha dichiarato il presidente uscente Andrea Benini – per aver accettato di assumere questo incarico in un momento storico così complesso, sono sicuro che potranno contare su una squadra giovane, professionale e dinamica e su gruppi dirigenti formati da cooperative coese, con una solida visione condivisa.
“E’ per me di grande soddisfazione poter dare continuità al lavoro fatto in questi anni a fianco del presidente Benini e prepararmi alle nuove sfide che il momento e il contesto richiedono”, ha aggiunto la vicepresidente Francesca Federzoni. “Ho sempre avuto grande fiducia nella forma cooperativa come strumento moderno e duttile per affrontare la complessità della realtà in cui le nostre imprese si devono muovere, per essere sempre più competitive e innovative.”
Nel corso della sessione pubblica del pomeriggio, dopo la relazione di Barbieri è intervenuto il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini: “L’importanza del movimento cooperativo non è solo nei numeri, comunque rilevanti, ma è soprattutto nel tenere insieme lavoro, crescita sostenibile e responsabilità sociale d’impresa” ha affermato Bonaccini.


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