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Maxi impianto biometano a Concordia: ecco gli impatti negativi

Maxi impianto biometano a Concordia: ecco gli impatti negativi

L'autorizzazione integrata ambientale sottolinea alcuni rilievi negativi in particolare su emissioni e consumi idrici


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Avanti, nononostante il no della maggioranza locale, con l'impianto per la produzione di biometano a Concordia. Lunedì è in programma un incontro con le associazioni di categoria Cna e Lapam e gli imprenditori dell'area industriale ex Kermar. 'Sara' l'occasione per un confronto diretto sui dati concreti del progetto, a partire dal traffico e dal timore di dispersione odorigene', si legge in una nota della azienda Bio Bimat che afferma 'che i camion che conferiranno il materiale all'impianto, secondo una stima largamente prudenziale, saranno 15 al giorno e la gran parte delle operazioni di scarico avverranno tra le 6 le 8 del mattino.

Confimi
Sul fronte del sì si schiera invece Confimi, un sì interessato in questo caso, essendo uno dei soci dell'associazioni tra i promotori dell'impianto concordiese. “Il biometano è un combustibile rinnovabile, a impatto zero. Queste sono alcune delle ragioni che ci portano ad esprimere il nostro sostegno al progetto per la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano a Concordia, che vede tra i promotori un nostro associato (Vitaliano Turchi della Turchi Cesare) assieme ad altri imprenditori del territorio, con un investimento molto importante e con positive ricadute economiche, sia in termini occupazionali che di indotto” -
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così Giovanni Gorzanelli, presidente di Confimi Emilia, associazione che raggruppa le piccole e medie imprese del nostro territorio.

“Abbiamo valutato di promuovere e investire su questo progetto in quanto crediamo fortemente che la realizzazione dell’impianto sia un’opportunità da cogliere, anche alla luce dell’impegno a lavorare con multiservizi dell’Emilia-Romagna, per il reperimento della forsu” ha detto Vitaliano Turchi. 'L’impianto è stato progettato utilizzando le migliori tecnologie disponibili di settore con l'obiettivo non solo di rispondere a canoni di efficienza, ma anche di tutelare l'ambiente, il territorio e le comunità che vi abitano. A tal fine, la proprietà si è sottoposta a procedure di verifica aggiuntive su base volontaria. L’obiettivo di chi ha a cuore il rafforzamento del territorio deve essere quello di superare il pregiudizio dovuto alla disinformazione e alle fake news in quanto il biometano è realmente uno strumento fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici e nella gestione dei rifiuti'.

L'Aia

Eppure nonostante le rassicurazioni dell'azienda qualche perplessità emerge anche dalla Aia (autorizzazione integrata ambientale). Ecco qui lo schema dell'impatto che il maxi impianto da 30 milioni di euro causerà sul territorio.
In particolare per la fase di esercizio viene rilevato un impatto negativo alto su emissioni idriche e consumi idrici.



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