Proseguono gli scioperi nelle aziende metalmeccaniche della provincia di Modena a sostegno del rinnovo del contratto di lavoro.
Da lunedì 2 dicembre a oggi sciopero di 1 ora ogni giorno proclamato dalla Rsu Fiom Cgil alla Mantovanibenne di Mirandola, azienda metalmeccanica che produce attrezzature per macchine da costruzione e demolizione e movimento terra, con circa 60 addetti. Lo sciopero ha visto anche ogni giorno il presidio davanti ai cancelli in via Righi.
Queste quattro ore di sciopero sono le prime delle 8 ore proclamate unitariamente a livello nazionale da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil per chiedere la ripresa della trattativa per il rinnovo del Ccnl metalmeccanici.
Fiom, Fim e Uilm hanno infatti interrotto le trattative il 12 novembre per respingere la contro piattaforma di Federmeccanica a fronte di quella presentata dai sindacati votata dal 98% di lavoratrici e lavoratori.
Federmeccanica ha di fatto detto no a tutte le richieste sindacali, no all’aumento del salario, alla stabilità dei posti di lavoro, a garantire a lavoratrici e lavoratori degli appalti diritti che altrimenti non sarebbero riconosciuti.
Per questo Fim, Fiom e Uilm hanno deciso di rispondere con 8 ore di sciopero unitariamente a livello nazionale con articolazione territoriale.
I lavoratori di Mantovanibenne, come tutti i metalmeccanici, chiedono la ripresa delle trattive per garantire diritti e aumenti dei salari oggi erosi dall’inflazione.
Mirandola, sciopero alla Mantovanibenne
Mobilitazione a sostegno del rinnovo del contratto di lavoro
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