Nel dettaglio l'indice Pmi del Settore Manifatturiero Eurozona, che misura lo stato di salute delle aziende manifatturiere dell’eurozona ed è redatto da S&P Global, a dicembre e per il trentesimo mese consecutivo ha riportato un valore inferiore al 50.0, segnando due anni e mezzo di continuo declino delle condizioni operative delle aziende manifatturiere di tutto il mercato della moneta unica. A 45.1, l'indice principale è sceso leggermente da 45.2 di novembre sino a raggiungere i minimi in tre mesi.
Analizzando i dati PMI, Cyrus de la Rubia, Chief Economist presso la Hamburg Commercial Bank, ha sottolineato che 'è dicembre e il settore manifatturiero non ha niente da festeggiare. I nuovi ordini sono diminuiti ancora di più rispetto ai due mesi precedenti, facendo svanire ogni speranza di una rapida ripresa'. I produttori, ha aggiunto, 'stanno ancora tagliando posti di lavoro. Sebbene a dicembre il ritmo di riduzione dell'organico sia leggermente rallentato, è ancora relativamente elevato ed è probabile che questa tendenza continui anche nel nuovo anno, date tutte le notizie sulla
ristrutturazione delle aziende'.
All'interno dell'eurozona, a fine anno, 'il settore manifatturiero della Spagna, crescendo notevolmente, sta andando contro tendenza, mentre i tre maggiori paesi dell'eurozona - Germania, Francia e Italia, che sono le prime tre destinazioni di esportazione della Spagna - sono bloccati in una recessione industriale. La Spagna ha il vantaggio di essere meno esposta alla Cina, destinandovi solo il 2% delle sue esportazioni. La riduzione dei costi energetici ha anche aiutato il manifatturiero spagnolo a superare meglio la crisi.


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