Lo scorso 30 maggio i 72 corrieri dipendenti della Mov.Ing srl, in appalto presso la Fedex di Modena, hanno ricevuto la comunicazione di “esonero dalla prestazione lavorativa con garanzia della retribuzione” per le giornate del 1° giugno e del 3 giugno, quindi un inaspettato “ponte lungo” a spese della società appaltatrice Mov.Ing srl, la quale specifica appunto che si tratterà proprio di una retribuzione come se si fosse al lavoro, “senza intaccare ferie o permessi”.
Purtroppo non si tratta di un premio, bensì della “mossa” della Mov.Ing srl contro la disdetta del contratto di appalto ricevuta dalla Fedex il 29 maggio, ma con decorrenza il 15 giugno. Mov.Ing srl avrebbe infatti a sua volta contro-disdettato l’appalto con Fedex, ma con decorrenza immediata al 30 maggio. Tra Fedex e Mov.Ing srl ci sono i lavoratori, senza un contratto commerciale di appalto attivo, lasciati a casa, con tutti i relativi problemi nel recupero delle loro spettanze arretrate (mensilità di maggio, ratei vari e TFR), visto che l’intera operazione produrrà lo svuotamento quasi completo della Mov.Ing srl.
La FedEx è una delle più grandi multinazionali di spedizioni e logistica nel mondo, articolata in Italia con circa 1.200 addetti inquadrati nella Fedex Express Italy srl.
La Mov.Ing srl è una società appaltatrice con circa 500 dipendenti in Italia, fra i quali 72 operano sulla filiale Fedex di Modena in via Germania.L’operazione della disdetta e del relativo cambio appalto riguarderebbe più filiali Fedex in Italia ed evidenzia quanto sia malato il sistema degli appalti di manodopera, sistema che incorre cronicamente negli inevitabili conflitti tra appaltante e appaltatore, conflitti che i corrieri della Fedex hanno già attraversato nel corso degli anni durante il succedersi dei vari appalti e la coda di società appaltatrici chiuse.
'L’unica soluzione ragionevole è l’assunzione diretta dei lavoratori da parte delle società courier come Fedex – commenta Marco Bottura (nella foto) della Filt/CGIL di Modena – Fino a quando le leggi attuali permetteranno questo utilizzo degli appalti i lavoratori saranno costretti a subire situazioni di incertezza e precarietà riguardo alla continuità lavorativa e alle retribuzioni. La proposta di legge di iniziativa popolare sugli appalti promossa dalla CGIL vuole invertire questa situazione. Invitiamo perciò tutti a firmare on line o nei banchetti la proposta di legge Cgil sugli appalti'.


