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Prestito sociale a -9%, vendite a -1,5%, Alleanza 3.0 riparte da qui

Prestito sociale a -9%, vendite a -1,5%, Alleanza 3.0 riparte da qui

Nelle 23 assemblee separate di bilancio con i soci le strategie per riportare il segno più e ridurre le perdite che quest'anno hanno raggiunto i 37,5 milioni


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Non viene ammesso direttamente, ma la sensazione che emerge ascoltando e leggendo le relazioni e le sintesi dei vertici coop alleanza 3.0 alle prese con un bilancio con perdite da 37 milioni di euro che più che da illustrare sono da giustificare, è quella di trovarsi di fronte ad un sistema che ha perso di vista il contatto con la base, con i soci e forse con le ragioni stesse del proprio essere. Un sistema che si basa sul prestito sociale che nell'ultimo esercizio ha registrato una flessione del 9% (pesa l'obbligo per chi non partecipa ad almeno una delle attività che definiscono lo scambio mutualistico di interrompere il rapporto sociale), e sul un 'core business',  dato dalle vendite dei negozi coop tradizionali. Settore che ha segnato un decremento dell'1,58% sull'anno precedente. Che sarebbe come parlare di un  maturando che si presenta all'esame sbagliando le performance proprio sulle materie di indirizzo.

Ed è così che la strategia Coop Alleanza 3.0 necessaria per rilanciarsi su un mercato in continua evoluzione (anche a modenese dove l'egemonia era garantita ma dove provvedimenti come lo sblocca Modena ha fatto nascere come funghi nuovi centri commerciali e supermercati alimentari), non può oggi che partire da ciò che non ha funzionato.
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Sul piano dell'organizzazione, dalle rete di distribuzione e vendita, e sulla qualità del servizio. Ma soprattutto sul piano del sapere essere cooperativa e sapere valorizzare quei segni distintivi che rendono la cooperativa tale e che evidentemente, si sono persi, o meglio, che i soci stessi, spesso indotti a diventare soci più per una somma di vantaggi diretti a volte al limite del (sia perdonato il termine), 'ricatto commerciale' (del tipo, il buono pasto coop fornito ai dipendenti pubblici si può spendere solo a patto di diventare socio), hanno perso o non hanno mai avuto. 

Ed è forse per questa consapevolezza che Coop Alleanza 3.0, dopo un bilancio con perdite da decine di milioni di euro, (che sarebbero ancora più alte e preoccupanti se non fossero state mitigate e ridotte da operazioni finanziarie che si fa fatica vedere in linea con gli obiettivi fondanti della cooperazione e della mutualità), intende ripartire (almeno stando a quanto fatto intendere nelle assemblee soci per la presentazione e l'approvazione del bilancio), dalle sue criticità maggiori. E consapevole che non sarà facile.
Perchè prima di riportare il segno più anche al settore delle vendite tradizionali, sarà necessario invertire la rotta e, viste le difficoltà, porsi un obiettivo non più relativo all'annno seguente, e nemmeno a quello successivo, bensì ad un orizzonte temporale di 5 anni.

Gi.Ga.   
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