È questa la priorità da affrontare nel nuovo anno amministrativo secondo Vincenzo Paldino, presidente di Udicon Emilia-Romagna, perchè su questo 'gli enti pubblici stanno facendo poco secondo noi'. Ad esempio, spiega Paldino parlando alla Dire, 'il nostro centro studi regionale ci dice che le città più complicate sono Bologna e Modena, dove si arriva per un monolocale a 550 euro e per un appartamento con due camere un bagno e una sala si può arrivare a 800 euro'. Davvero 'tanto, se pensiamo che già erano alti'. E il rischio è che le persone che vengono da fuori regione 'per studiare, per l'ottima qualità del nostro servizio di formazione e universitario, e sia per quelle persone che vengono selezionate nelle nostre aziende, che vengono qua per lavorare', non si fermino qui e vadano via, se 'l'affitto di casa rappresenta il 70% dello stipendio', limitando così lo sviluppo del territorio.
Come intervenire dunque? Per Paldino bisogna 'intensificare le risorse per il Fondo sociale per l'affitto e far funzionare meglio quelle che sono le agenzie che hanno i Comuni, sia a Bologna che a Modena ma anche in altre città, che reperiscono gli alloggi, e li danno in locazione'. Ma anche tranquillizzare quei proprietari che 'hanno paura di affittare, in un momento in cui gli sfratti sono bloccati perennemente', magari stimolandoli ad abbassare il canone di locazione in cambio ad esempio di 'agevolazioni sul pagamento dell'Imu'. Serve insomma 'avere un ente pubblico che si fa garante per conto del conduttore e dà delle agevolazioni importanti, e poi intervenire anche sul Fondo sociale per l'affitto, aumentare le risorse regionali e quindi dare la possibilità ai cittadini di ottenere un sussidio maggiore', conclude Paldino

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