L'operazione ha fatto un certo 'rumore' nell'ambiente degli addetti ai lavori e questa mattina il profilo Fb della Fisac-Cgil commentava la notizia con un eloquente 'abbiamo una banca'. Ma Unipol si premura di far sapere che la sua ascesa non e' spinta da una volonta' egemone. 'La societa' agisce da sola e non di concerto con altri soggetti', chiarisce ricordando di essere stata autorizzata a procedere dalle autorita' di controllo. 'Nella sua qualita' di investitore istituzionale, Unipol intende contribuire ai piani di sviluppo nel medio-lungo periodo della Banca, con la quale e', peraltro, in essere una partnership industriale pluriennale nel comparto della bancassicurazione danni e vita'. Cio' non toglie che Unipol conservi l'intenzione di aumentare e ribadisce che 'valutera' l'eventuale ulteriore incremento della propria partecipazione' in una o piu' 'mosse', ma sempre entro il tetto del 19,9%. Il tutto, pero', 'alla luce di quelli che saranno i piani e le prospettive di sviluppo della Banca e le condizioni generali del mercato'.
Ma soprattutto, prova a chiarire Unipol: 'In ogni caso, la societa', anche a seguito dell'eventuale acquisto dell'ulteriore partecipazione, non intende esercitare su Bper il controllo, anche di fatto. Unipol, anche per il tramite della propria controllata UnipolSai, esercitera' i diritti sociali e le prerogative societarie in qualita' di azionista diretto e indiretto di Bper, al fine di contribuire ai piani di sviluppo della banca nel medio-lungo periodo'. Unipol poi ricorda di non essere 'parte di alcun patto parasociale con altri soci di Bper' e non 'non intende proporre', nel periodo in cui puo' procedere alla scalata, 'l'integrazione o la revoca degli organi amministrativi o di controllo di Bper'.


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