Articoli La Nera

Appello Aemilia, chiesti 13 anni per Augusto Bianchini

Appello Aemilia, chiesti 13 anni per Augusto Bianchini

L'accusa non ha chiesto solo conferma delle condanne di primo grado, ma anche di accogliere l'appello contro l'assoluzione per la vicenda amianto seppellito


1 minuto di lettura

La Procura generale di Bologna chiede pene più alte, rispetto a quelle comminate in primo grado, per l'imprenditore edile modenese Augusto Bianchini, per sua moglie Bruna Braga e per il figlio Alessandro. Nell'udienza odierna dell'appello del processo Aemilia, in corso nell'aula bunker del carcere bolognese della Dozza, l'accusa non si è limitata a chiedere la conferma delle condanne di primo grado - nove anni e 10 mesi per Augusto Bianchini, condannato anche per concorso esterno in associazione mafiosa, quattro anni e sei mesi per Braga e tre anni per Alessandro Bianchini - ma ha chiesto anche di accogliere l'appello contro l'assoluzione dei tre per la vicenda dell'amianto seppellito nei cantieri della ricostruzione post-sisma. Complessivamente, dunque, sono stati chiesti 13 anni per Augusto Bianchini, sette per la moglie e cinque per il figlio. Per un altro imputato, Francesco Pio Passiatore, assolto in primo grado, e' stata invece chiesta una condanna a sei anni.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.