La Corte di Appello, dice la procuratrice generale reggente Lucia Musti, che ha sostenuto l'accusa insieme alla pm della Dda Beatrice Ronchi 'ha ribadito l'esistenza e l'operatività della 'ndrangheta nel territorio emiliano, con conferma per tutti gli imputati (cui era contestato) del delitto di associazione mafiosa'. Si registrano 'altresì - prosegue - talune assoluzioni per posizioni minori, anche in relazione alla esclusione dell'aggravante mafiosa, che ha comportato la dichiarazione di prescrizione dei reati'. La Pg evidenzia poi come 'è stato inoltre riconosciuto un complesso reato di truffa con ingente danno nei confronti dello Stato, il cosiddetto Affare Oppido, corale espressione della consorteria mafiosa'. Sull'affare 'Riso Roncaia', invece, ci sono state assoluzioni che, per Musti 'appaiono il frutto di una diversa lettura della Corte con riguardo alle persone offese per le quali, dalla lettura del dispositivo, parrebbe ipotizzarsi una partecipazione alla associazione mafiosa'. La Procura generale, quindi 'attende rispettosamente la motivazione della Corte e prenderà atto delle future determinazioni della direzione distrettuale Antimafia'.
Appello Grimilde, pene più morbide ma confermata associazione mafiosa
La pena per Giuseppe Caruso (Fdi) è passata da 20 anni a 12 anni e 2 mesi complessivi per i reati contestati
La Corte di Appello, dice la procuratrice generale reggente Lucia Musti, che ha sostenuto l'accusa insieme alla pm della Dda Beatrice Ronchi 'ha ribadito l'esistenza e l'operatività della 'ndrangheta nel territorio emiliano, con conferma per tutti gli imputati (cui era contestato) del delitto di associazione mafiosa'. Si registrano 'altresì - prosegue - talune assoluzioni per posizioni minori, anche in relazione alla esclusione dell'aggravante mafiosa, che ha comportato la dichiarazione di prescrizione dei reati'. La Pg evidenzia poi come 'è stato inoltre riconosciuto un complesso reato di truffa con ingente danno nei confronti dello Stato, il cosiddetto Affare Oppido, corale espressione della consorteria mafiosa'. Sull'affare 'Riso Roncaia', invece, ci sono state assoluzioni che, per Musti 'appaiono il frutto di una diversa lettura della Corte con riguardo alle persone offese per le quali, dalla lettura del dispositivo, parrebbe ipotizzarsi una partecipazione alla associazione mafiosa'. La Procura generale, quindi 'attende rispettosamente la motivazione della Corte e prenderà atto delle future determinazioni della direzione distrettuale Antimafia'.
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