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In struttura protetta la 19enne che ha denunciato nozze forzate

In struttura protetta la 19enne che ha denunciato nozze forzate

Residente nell'appennino modenese e frequentante una scuola nel bolognese, la ragazza ha denunciato di essere stata segregata e minacciata dai genitori per essersi innamorata di un altro ragazzo. Dopo la denuncia aveva trovato ospitalità dalla Preside


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Nonostante la procedura da codice rosso che permette restrizioni e provvedimenti di allontanamento e protezione immediata, la 19enne che ha denunciato di essere stata segregata e minacciata dai parenti di fronte al rifiuto di accettare un matrimonio combinato, ha faticato ad avere immediata protezione. Al punto che è stata la Preside della scuola del bolognese frequentata dalla ragazza residente sull'appennino modenese, a darle ospitalità a casa sua dove ha trascorso la scorsa notte, dopo la denuncia dei fatti al Commissariato di Polizia. 

'Ieri - racconta la legale della ragazza all'Ansa - ho ricevuto una richiesta di aiuto da parte di questa ragazza. Era andata a scuola, ma una volta arrivata a casa i familiari le hanno sequestrato il cellulare. E' riuscita a comunicare con me grazie ai social, mi ha chiesto di vederci questa mattina. Padre, madre, zio e nonna la picchiano, la tengono segregata e le hanno preso i documenti perché rifiuta un matrimonio forzato, si è innamorata di un altro ragazzo'.
Dopo la prima notte ospite della Preside è stata raggiunta dagli agenti della Polizia di Stato che l'hanno accompagnata in una strutturaa protetta.

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