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In un anno 51 morti e 3709 feriti sulle strade modenesi

In un anno 51 morti e 3709 feriti sulle strade modenesi

Nel 2017, quattordici vittime in più rispetto al 2016, anche se gli indicenti calano. Più uomini che donne tra le vittime. Alta velocità e uso di smartphone tra le cause più preoccupanti


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Sulla viabilità ordinaria e autostradale della provincia di Modena nel 2017 si sono verificati 2722 incidenti stradali, nei quali sono morte 51 persone e ne sono rimaste ferita 3709. Rispetto al 2016 è emerso che a fronte di una riduzione del numero degli incidenti (2820, novanta in meno) e dei feriti (circa 200 in meno) si è evidenziato  aun aumento del numero dei decessi: 14 in più rispetto al 2016. Le 51 vittime del 2017 sono superate solo dalle 58 dal 2010. Un confronto drammatico e che preoccupa visto che il dato dello scorso anno è in controtendenza con la costante decrescita degli ultimi anni. Le vittime soprattutto maschi (40 rispetto alle 11 donne), e comprese tra i 40 ed i 64 anni.

Sono alcuni dei principali dati resi noti dall’Osservatorio sulla sicurezza stradale istituito all’interno della Conferenza permanente provinciale della Pubblica Amministrazione ed emersi nel corso dell’ultima riunione presieduta dal Prefetto di Modena Maria Patrizia Paba ed emersi nell'ultima riunione interforze ed interistituzionale

Le strade ed i luoghi a più alto tasso di incidentalità

Sotto osservazione rimangono arterie extraurbane interessate da alti volumi di traffico, quali la SS. 12, c.d. strada Canaletto, la SS 9 Emilia e la SP Vignolese.

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In autostrada il maggior numero di incidenti con esito mortale si è registrato fra l’allacciamento A/1 – A/22 di Campogalliano e lo svincolo A/1 – A/22 di Modena Nord fino al casello di Modena Sud

.Dall’analisi sull’incidentalità si è rilevata una maggior concentrazione di morti e feriti in ambito urbano nei comuni con elevata densità abitativa quali Modena, Carpi e Sassuolo.


Le cause prevalenti di incidenti con feriti gravi o mortali

Le cause prevalenti appaiono attribuibili a fattori soggettivi più che a condizioni particolari della viabilità. Responsabili degli incidenti sono in gran parte le condotte imprudenti, riconducibili per lo più a violazioni dei limiti di velocità, a distanze di sicurezza non rispettate, all’uso di cellulari. I giorni in cui si verificano gravi sinistri sono prevalentemente il mercoledì ed il giovedì, con una fascia oraria maggiormente interessata del tardo pomeriggio – sera.

La fascia di età più colpita è quella fra i 40 e i 64 anni e si registrano complessivamente 40 decessi di uomini contro gli 11 riferiti a persone di sesso femminile.

Il coinvolgimento dei pedoni

Notevole rilevanza nella statistica rivestono gli incidenti nei quali vengono coinvolti pedoni (12 decessi nel 2017 rispetto ai 9 del 2016) e i veicoli a due ruote (3 decessi

su velocipede ed 1 su ciclomotore) e 648 feriti (528 su velocipede e 120 su ciclomotore)

Chi c'era alla riunione in Prefettura

Alla riunione hanno partecipato il Dirigente della Polizia Stradale, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Provincia, della Motorizzazione Civile e dell’ANAS. Presente anche il Direttore del Dipartimento dell’Emergenza della AUSL di Modena, il Presidente della Sezione di Modena dell’Associazione Vittime della strada, e rappresentanti della Scuola Interregionale di Polizia Locale.


Le attività di prevenzione e contrasto

I dati esaminati e le considerazioni svolte hanno consentito di ricavare indicazioni utili per le azioni di prevenzione e di contrasto da parte delle Istituzioni interessate. Si è comunque convenuto sulla necessità di dare il massimo impulso alle campagne di informazione e sensibilizzazione sul tema. Nel corso della riunione si è inoltre esaminato il tema del supporto ai familiari delle vittime degli incidenti stradali.

In tal senso la Prefettura sarà capofila di una rete interistituzionale alla quale collaboreranno l’AUSL, la Polizia Stradale, le Forze di polizia. In sostanza, si lavorerà per elaborare un progetto di supporto e assistenza, basato sul sistema sociosanitario della provincia, che agisca a partire dal drammatico momento della comunicazione dell’evento luttuoso per seguire, su base volontaria, coloro che necessitino di sostegno psicologico.

Un contributo di consulenza e di esperienza in tal senso verrà fornito dalla Sezione modenese dell’Associazione Vittime della strada.

Il tema strategico della formazione degli operatori chiamati a prendere contatti con i familiari delle vittime è stato affrontato con la Scuola Interregionale di Polizia Locale, con la quale verranno realizzate sinergie

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