Le scritte comparse a Modena contro Marco Biagi nell'anniversario della sua morte ('Marco Biagi non pedala piu''; 'Onore a Mario Galesi, onore ai compagni combattenti'; '1.000 Biagi') scuotono il giorno del ricordo del giuslavorista. 'La comunita' accademica di Unimore e' profondamente turbata per le ingiuriose scritte comparse stamane sui muri del Foro Boario, che offendevano la memoria del professor Marco Biagi', dice il rettore dell'Universita' di Modena e Reggio Emilia Angelo Andrisano rivolgendosi, a nome suo e dell'intero Ateneo, alla vedova Biagi, ai figli e ad a tutti i famigliari del giuslavorista per esprimere 'la nostra ferma condanna per un episodio che si iscrive in un clima di odio che da sempre accompagna in alcune frange, fortunatamente marginali, della societa' il ricordo di un intellettuale che ha servito con generosita' lo Stato e che si e' speso per l'inclusione dei giovani nel mondo del lavoro'.
Aggiunge Andrisano: 'Evocare i fatti di 16 anni fa con disprezzo per il sacrificio del nostro docente e' un atto di incivilta'. Confidiamo che le forze dell'ordine possano individuare i responsabili di questo gesto indegno'. Era stato un allievo di Biagi e oggi docente Unimore, Michele Tiraboschi, a segnalare pubblicamente il fatto delle scritte. 'Queste le scritte oggi sui muri della facolta' di Economia a Modena. Questa la ragione del perche' ricordare Marco Biagi. Non uno stanco rituale ma una battaglia di verita'. Una morte assurda e ingiusta, maturata in un clima di odio e intolleranza che purtroppo non e' scomparso', ha scritto Tiraboschi stamattina su twitter pubblicando anche le foto. Alla segnalazione di Tiraboschi e' seguito rapidamente il commento del segretario nazionale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli: 'Pena e vergogna per chi inneggia all'uccisione di un uomo coraggioso e giusto e ai vigliacchi che gli hanno tolto la vita. Il terrorismo e' nemico dei lavoratori e delle loro battaglie'



