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Omicidio Alice Neri, la sentenza di condanna: 'A carico di Gaaloul indizi univoci'

Omicidio Alice Neri, la sentenza di condanna: 'A carico di Gaaloul indizi univoci'

La sentenza ricapitola in 248 pagine un dibattimento lungo e complesso, con vari accertamenti tecnici sull'omicidio della 32enne di Ravarino


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Anche se il movente rimane insondabile, a carico di Mohamed Bedoui Gaaloul sono emersi 'indizi assolutamente pregnanti e univoci' per l'omicidio di Alice Neri, indizi che 'attenuano fortemente l'importanza dell'esclusione delle piste alternative'.

Per la Corte di assise di Modena, che ha depositato la motivazione della sentenza di condanna a 30 anni, pronunciata il 23 luglio, l'affermazione della responsabilità del 33enne tunisino 'non deriva dall'aver depennato tutte le alternative possibili, ma discende direttamente dagli elementi a carico che, valutati in modo combinato, non rendono possibile ipotizzare che egli sia innocente'.

La sentenza ricapitola in 248 pagine un dibattimento lungo e complesso, con vari accertamenti tecnici sull'omicidio della 32enne di Ravarino, ritrovata carbonizzata nella propria auto il 18 novembre 2022.

La giovane aveva passato una serata in un locale con un collega di lavoro, ma l'ultima persona vista e rilevata in sua compagnia, 'in prossimità spaziale e temporale' con il delitto, è proprio il tunisino, sconosciuto prima di allora, incontrato fuori dal bar e a cui diede un passaggio in auto. Nei suoi confronti ci sono una serie di indizi, mentre le sue dichiarazioni, scrive la Corte, sono 'dense di contraddizioni, illogicità e menzogne'.

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