Vandali e ladri alzano il tiro: diciassette auto distrutte nella notte
Non solo finestrini ma anche parabrezza, specchietti e carrozzerie. In via Pico della Mirandola, costellata dalle telecamere e nei pressi del comando provinciale dei Carabinieri
08 febbraio 2026 alle 11:11
2 minuti di lettura
Una distruzione sistematica che va ben oltre a quella finalizzata al furto di oggetti all'interno, quella avvenuta la scorsa notte ai danni di 17 auto in sosta su via Pico della Mirandola, a Modena, posteggiate negli spazi a sosta libera utilizzati spesso anche da pendolari che si recano alla stazione attraverso la porta nord. Zona non certo frequentata nelle ore notturne ma allo stesso modo monitorata sia dalle diverse telecamere pubbliche lungo la via e della stessa porta a nord della Stazione ma anche dislocate nell'accesso a luoghi sensibili come il parcheggio dei camion egli accessi agli stabilimenti Fiat e alla caserma del comando provinciale dei Carabinieri di Modena posta sulla stessa via ma nemmeno 200 metri dal punto in cui nella notte si è consumata la follia vandalica. Diciassette auto con vetri completamente distrutti compresi i robusti parabrezza anteriori che non è facile infrangere e tanto meno bucare se non a colpi di mazza o di spranghe o tombini, ma non solo: i danneggiamenti si sono registrati anche alle carrozzerie e praticamente a gran parte degli specchietti retrovisori esterni. Una distruzione totale da migliaia di euro per ogni auto.
A fornire le prime immagini della distruzione la pagina social dell'Insolente dedicata spesso alle segnalazioni sui temi della sicurezza in città. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale che ha svolto i primi accertamenti, Mano a mano l'arrivo dei proprietari, alcuni di questi di ritorno dal turno di notte e che avevano posteggiato l'auto nella zona. Immagine orribile a loro. Auto danneggiare al punto da non essere nemmeno spostate autonomamente. Con i parabrezza anteriori in quelle condizioni impossibile oltre che vietato. Servirà il carro attrezzi. Danni per migliaia di euro per ciascun veicolo. Le indagini sono ora in corso. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza sia pubbliche che private potrebbero aiutare a ricostruire quanto è accaduto.
Gianni Galeotti
Giornalista
Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...
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