Non solo, ricevono anche i complimenti delle istituzioni: il presidente della Provincia Fabio Braglia si è sperticato in ringraziamenti, il numero 2 di Azione Matteo Richetti ha stroncato le critiche dei suoi poveri soldati (che umiliazione per il temerario Simone Morelli che proprio il giorno prima aveva lanciato l'ultimo grido di battaglia...) e il sindaco di Modena Massimo Mezzetti - dopo aver duramente criticato - si è convertito su via Emilia centro, giurando stima eterna in saecula saeculorum. E per suggellare la festa per il ritorno del figliol prodigo, la giunta ha anche approvato (proprio il giorno stesso) una delibera per prendere atto degli aiuti finanziari che la Fondazione di Modena fornirà alle polisportive modenesi le cui casse, finiti i tempi di bocce, briscole e tombole, languono tristemente.
Ma al presidente dell'ente che eroga sul territorio modenese 20 milioni all'anno - a tutti e tutto - non basta vincere. Non basta suggellare la resa dei suoi avversari con lo schiaffo del protocollo polisportive contestuale alla deposizione delle armi. No, alla vittoria si aggiungerà probabilmente il trionfo.
A quanto pare infatti, dopo la Fondazione di Carpi, anche la Fondazione di Modena ha intenzione di aderire alle indicazioni di Acri sul prolungamento dei mandati a sei anni. Se le cose andranno in questo modo, Tiezzi, in scadenza nel 2027, potrà governare dal trono (o sarebbe meglio dire sedia gestatoria) di palazzo Montecuccoli fino al 2029.
E tutto è bene quel che finisce bene.
Giuseppe Leonelli

(1).jpg)

