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Fondazione di Carpi, lunedì si decide per il prolungamento di mandato di due anni

Fondazione di Carpi, lunedì si decide per il prolungamento di mandato di due anni

Poi a dover decidere sul mandato a 6 anni saranno la Fondazione di Modena del presidente Matteo Tiezzi e a quella di Mirandola del presidente Francesco Vincenzi


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In modo parallelo rispetto allo scandalo che ha investito la Fondazione di Modena, è tempo di grandi manovre all'interno delle Fondazioni bancarie modenesi e non. Lunedì il consiglio della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi sarà infatti chiamato a decidere se e come aderire alle indicazioni di Acri sul prolungamento dei mandati a sei anni. Almeno questo è quello che emerge dai corridoi di Palazzo Brusati Bonasi.
Il tema è quello delle modifiche dello Statuto conseguenti all'Addendum tra l’Associazione nazionale delle Fondazioni bancarie (Acri) e il Ministero dell’Economia e Finanze, sottoscritto nell’ottobre scorso.

 

Una prima parte delle modifiche riguarda l’attività di gestione del patrimonio, mentre una seconda parte viene descritta come 'introduzione di strumenti di flessibilità per bilanciare il ricambio negli organi direttivi con la necessaria continuità strategica nel lungo periodo'. In pratica si introduce la possibilità di un allungamento fino a sei anni (rispetto agli attuali quattro) dei mandati del Presidente e del Consiglio di Indirizzo (non del Cda) e con una norma transitoria l’accordo prevede anche l’applicazione dell’allungamento a partire dai mandati in corso.
Alcune fondazioni in giro per l'Italia, a partire da quella di Prato, hanno già approvato la proposta accettando anche la retroattività della stessa e prolungando quindi il mandato fino a due anni.
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In provincia di Modena la Fondazione di Carpi è la prima a dover decidere visto che la scadenza del mandato di Mario Arturo Ascari, senza proroghe, scatterebbe quest'anno.
Poi toccherà ovviamente alla Fondazione di Modena del presidente Matteo Tiezzi e a quella di Mirandola del presidente Francesco Vincenzi.

 

Il Consiglio di indirizzi di Carpi lunedì dovrà quindi decidere se prolungare il proprio mandato e quello del presidente Ascari fino al 2028 o - in via intermedia - fino al 2027, oppure se non aderire all'accordo Acri o ancora se farlo, ma non in modo retroattivo e solo per il futuro.
In caso il Cdi non dovesse aderire è pronto per la successione il professor Giacomo Cabri, già nel consiglio di amministrazione e ben visto dalla curia e dal sindaco Righi. In ogni caso quest'anno i Comuni di Soliera e Novi e le Associazioni di categoria saranno chiamati ad esprimere due nominativi in sostituzione di due delle componenti del Cda della Fondazione di Carpi in scadenza.
Giuseppe Leonelli
Nella foto sopra, in base al bilancio 2024, i compensi annui per gli organi statutari della Fondazione di Carpi
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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