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Omicidio Alice Neri, spunta un reperto in più

Omicidio Alice Neri, spunta un reperto in più

Questa mattina nuovo incidente probatorio in tribunale a Modena. Il team di esperti della famiglia della vittima chiede ed ottiene l'ammissione tra le prove di un fazzoletto trovato in una intercapedine dell'auto


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Dopo i mozziconi di sigaretta e una microsim semicarbonizzata ammessi come ulteriori prove nel quadro delle indagini nell'ultima udienza si alcune settimane fa, oggi, in tribunale a Modena, nel nuovo incidente brobatorio alla presenza di legali ed esperti criminologi, il team composto anche dall'avvocato Antonio Ingroia e, in qualità di consulenti, dall'ex comandante dei Ris di Parma, Generale Garofano e dalla criminalista esperta in scienze forensi Katia Sartori, che sta lavorando per la difesa e per il marito della vittima, Nicholas Negrini, ha chiesto ed ottenuto dal giuduce l'ammissione di un ulteriore reperto: resti di un fazzoletto trovato nell'intercapedine tra la ruota e il parafango dell'auto nel cui baule il corpo di Alice Neri venne ritrovato carbonizzato la mattina del 18 novembre. Un 'elemento di estremo interesse investigativo' - ha affermato a margine dell'udienza la criminalista esperta in scienze forensi Katia Sartori. Sul quale sarebbero state rinvenute tracce di DNA maschile. Ulteriore tassello che si inserisce nel puzzle degli elementi a disposizione del giudice alle prese con un quadro indiziario estremamente complesso, e da incrociare con gli elementi emersi dagli interrogatori del principale indiziato di delitto, Mohamed Ghalooul, detenuto presso il carcere di S.Anna di Modena.

Gi.Ga.

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