L’incidente è avvenuto intorno alle ore 13. Subito è scattato l’allarme lanciato dagli altri componenti del gruppo. Sul posto sono stati attivati tempestivamente i soccorsi: la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico – stazione Monte Cimone, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e l’elicottero 118 di Pavullo, dotato di verricello e con a bordo un tecnico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).
A causa delle condizioni meteorologiche avverse, in particolare la scarsa visibilità e il forte vento, l’elicottero non è riuscito a raggiungere direttamente la donna ferita. L’equipaggio è stato quindi sbarcato più a valle, dove nel frattempo stava salendo la squadra territoriale di soccorso. Dopo un lungo e difficoltoso avvicinamento a piedi, i tecnici sono riusciti a raggiungere la donna.
Il medico anestesista presente tra i soccorritori ha prestato le prime cure sul posto, somministrando analgesici per contenere il forte dolore causato dalle lesioni. La donna è stata immobilizzata su una barella portantina con l’ausilio di un materasso a depressione.
Vista la complessità del terreno e la dinamica dell’incidente, i soccorritori hanno proceduto con una lunga calata tecnica verso i Taburri, assicurando la barella con corde lungo quasi tutto il percorso. L’intervento, particolarmente impegnativo dal punto di vista tecnico e fisico, si è concluso nei pressi del rifugio, dove nel frattempo era riuscito ad atterrare l’elicottero.
La paziente è stata infine trasferita all’ospedale di Baggiovara in di media gravità. Non correrebbe pericolo di vita.


