A rimettere il dito nella piaga de tempi degli interventi in regime di emergenza urgenza, in assenza della copertura H24 dell'ambulanza con infermieri nell'alto appennino modenese è Maria Cristina Bettini, referente del Comitato Salviamo l'ospedale di Pavullo. E lo ha fatto citando un nuovo caso avvenuto ieri.
'Ieri mattina, 2 maggio, verificarsi di una nuova richiesta di soccorso per una gravidanza a Pievepelago si è dovuto ricorrere all'attivazione dell'ambulanza infermieristica di Sestola che dopo il suo arrivo ha richiesto l'attivazione dell'Elibologna che ha impiegato ben 20 minuti a giungere sul posto e, a quanto ci risulta, circa 60 per trasportare prima con ambulanza e poi con l'elicottero dal punto in cui si è verificata l'emergenza all'ospedale.
Questo è sintomo di un problema che denunciamo da mesi, sintomo del mancato adeguamento di servizi necessari per garantire una emergenza urgenza nei tempi previsti, al di la che si tratti di donne gravide o meno. Per questo, alla luce di questo fatto, che solo per fortuna non è sfociato in conseguenze gravi, chiediamo l'adeguamento riguardante l'infermiere del 118 nella fascia oraria dalle 8,00 alle 20 00 sui tre Comuni di Pievepelago Fiumalbo e Riolunato.



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