Così in una nota il Comitato maranese impegnato nella salvaguardia del parco.
'Il Comitato “Salviamo il Parco dell’Elefante” si è costituito a fronte della mancata apertura di dialogo e confronto con i cittadini da parte dell’amministrazione comunale, riguardo la costruzione della nuova scuola elementare nel parco più utilizzato e frequentato dai cittadini Maranesi di tutte le età.
Il Comitato non ha fini politici, ma solo la salvaguardia del benessere dei cittadini Maranesi, soprattutto verso i maggiori frequentatori del parco ovvero bambini e ragazzi, che ancora non hanno diritto di voto e non possono esprimere una loro opinione. Gli argomenti che ci inducono ad essere contrari all’edificazione della nuova scuola nel parco sono molteplici e di buon senso, nessuna presa di posizione senza motivazioni debitamente motivate e avvallate da relativa documentazione: ad esempio l’applicazione del DM 18/12/1975. Le soluzioni per avere una nuova scuola ed al contempo salvare il parco dell’Elefante, sono state evidenziate in questi 2 anni e mezzo di mandato dai Consiglieri di minoranza (che rappresentano il 59% dei votanti Maranesi. Fonte ultime elezioni amministrative), ma purtroppo sono rimaste completamente inascoltate. Vi è infatti la possibilità di recuperare e rilanciare un’area già cementificata che al momento è in stato di degrado, ovvero il Parco delle Bocce. Quest’area adiacente alla palestra, al teatro e vicinissima alla piazza ed alle attività commerciali, potrebbe diventare un unico quartiere pedonale per bambini e ragazzi ed essere a supporto dei negozi del centro - continua la nota -. Pensiamo che l’amministrazione con il suo operato stia andando contro a quelle che sono le regole per lo sviluppo sostenibile impartite dall’agenda 2030 che intendono preservare suolo pubblico, mantenere un equilibrio tra edificato e verde pubblico, per una migliore vivibilità del centro urbano.

.jpg)
