Inoltre, attraverso una variante al progetto approvata nel 2020 in seguito all’inizio dell’emergenza Covid, il nuovo Ps sarà dotato di un’area di isolamento per pazienti affetti da patologie infettive, con percorsi d’accesso differenziati in base alla sintomatologia. Al contempo, all’ospedale di Pavullo prosegue anche il cantiere di adeguamento antincendio avviato lo scorso anno, che vedrà la sua conclusione nei prossimi mesi.
“Dopo un lungo lavoro, possiamo finalmente ipotizzare l’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso la prossima primavera – dichiara Gabriele Romani, direttore Sanitario dell’ospedale di Pavullo –. La nuova struttura, rispetto alla precedente, vedrà un ampliamento della superficie che consentirà una netta separazione tra i percorsi sporchi e puliti. Potremo inoltre gestire i pazienti che necessitano di un’osservazione breve intensiva (OBI), che al momento, per problemi di spazio, avviene in un altro reparto dell’ospedale. Questo farà sì che il paziente entrerà al PS e potrà essere curato nel migliore dei modi, grazie a strumentazioni moderne, tra cui una sala radiologica che permetterà una diagnosi sia dal punto di vista ortopedico che dei problemi respiratori direttamente in PS e alla professionalità del nostro personale”.
“La creazione del nuovo Pronto Soccorso di Pavullo tiene conto di una serie di accorgimenti per favorire il lavoro di medici e infermieri e mantenere alto il livello di sicurezza dei pazienti che ci saranno affidati – afferma Giovanni Violi, Direttore del Pronto Soccorso di Pavullo -. I principi che stanno guidando la sua realizzazione sono scaturiti anche dall’insegnamento sofferto ma prezioso della pandemia attuale”.



.jpg)