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Tra collina e montagna abbattuti più di 1000 caprioli in un anno

Tra collina e montagna abbattuti più di 1000 caprioli in un anno

Ma per i tre presidenti degli ATC Mo 1,2 e 3 non basta per evitare danni. I cinghiali abbattuti nel 2020 in provincia di Modena sono 1850


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“Siamo consapevoli che occorra un giusto equilibrio nella presenza dagli animali selvatici sul territorio, però pensiamo ormai che la misura sia colma. I piani di prelievo non corrispondono più alle reali necessità e la presenza di fauna selvatica, soprattutto cinghiali è ormai insostenibile.”

Queste preoccupazioni sono condivise da tutti e tre i presidenti degli ambiti territoriali di caccia della Provincia di Modena Stefano Gasperi (ATC MO1), Romano Canovi (ATC MO2), e Flavia Landi ATC MO3 soprattutto alla luce degli avvenimenti dei giorni scorsi.

Alcuni numeri: nel comprensorio di montagna MO3 il piano di prelievo al capriolo nel 2020 è stato di 320 capi, corrispondente all’80% dei capi assegnati, mentre i cinghiali prelevati sono stati più di 600.

Nell’area di collina del ATC MO2 sono stati invece prelevati 722 caprioli, 76 nell’area di pianura, mentre i cinghiali prelevati nell’intero ATC MO2 sono stati oltre 1250 capi.

I caprioli prelevati nell’ATC MO1 sono stati 3, quando per questo areale il piano faunistico regionale non prevede la presenza degli ungulati (cinghiale, capriolo, daino e cervo).

“Si tratta di numeri assolutamente insufficienti – sostengono Gasperi, Canovi e Landi – per garantire sicurezza ai cittadini e agli agricoltori dovrebbero essere almeno raddoppiati se non triplicati, ma questo è
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un obiettivo difficile da realizzare dal momento che le zone precluse alla caccia sono molte più di quelle in cui è consentita in sicurezza, oltre al fatto che il prelievo per specie è molto limitato durante l’anno.”

Nonostante che nell’ATC MO3 e MO2 siano stati spesi 30.000 euro per quanto riguarda la prevenzione alle colture agricole, i danni dovuti agli ungulati nei tre ATC Modenesi sono oltre 20.000 euro, mentre i danni dovuti alla fauna opportunista nei tre ATC Modenesi sono oltre 10 mila euro

Negli ATC MO2 e MO1 gli interventi alla fauna selvatica opportunistica (Corvidi, Piccioni, Nutrie, Storni e Volpe), richiesti dagli agricoltori a difesa delle produzioni agricole sono più di 4500 all’anno con trappola e oltre 7000 interventi con sparo per totale complessivo di circa 50000 animali catturati dati 2020.

Si tratta di interventi di pubblica utilità, come richiamate anche dalle ultime delibere della Regione Emilia-Romagna, svolti da personale volontario appositamente formato ed autorizzato dall’ente pubblico, indispensabili per prevenire danni alle arginature di fiumi e canali, principale causa di inondazioni, e quindi indispensabili per la sicurezza pubblica.
Dispiace riscontrare ripetuti atti vandalici alle gabbie e alle attrezzature di contenimento che vengono prontamente denunciate alle autorità di pubblica sicurezza in quanto si tratta di patrimonio pubblico e di interruzione di pubblico servizio.


Presidente ATC MO1 Presidente ATC MO2 Presidente ATC MO3

Stefano Gasperi Romano Canovi Flavia Landi
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