'Il progetto sul Parco Novi Sad prevedeva un contributo di 132mila euro dalla Regione e 33mila mila euro dal Comune di Modena - ha spiegato la capogruppo Elisa Rossini - A fronte di un accordo così economicamente rilevante sono state prodotte azioni che appaiono solo in minima di parte attuate, a partire dal progetto sulla educativa di strada che ha portato risultati non rilevanti. Positiva invece la variazione che attiene al progetto conciliazione vita-lavoro e aiuto alle famiglie per i centri estivi. Il metodo dei voucher trova la nostra piena approvazione perchè consente alle famiglie di scegliere liberamente nell'elenco dei centri accreditati. E siamo completamente d'accordo anche sulla estensione del voucher esteso, al di là del requisito Isee, per genitori con bimbi disabili. Parallelamente non possiamo non rilevare le criticità emerse nella attività del centro famiglie. Stentiamo a capire quale influenza positiva abbia il progetto sulle famiglie che veramente necessitano di aiuti. Del resto anche la collocazione in via del Gambero e non diffusa sul territorio è un limite per l'accesso. Impossibile infine non citare il macrotema della dichiarata volontà di miglioramento del trasporto pubblico locale i cui interventi in programma appaiono minimali rispetto ai problemi di Modena'.
L'intervento del consigliere Antonio Baldini si è invece concentrato sullo stanziamento di 10mila euro dal fondo contenziosi per attività di mediazione del contenzioso con il gestore del chiosco Lido Park. 'A fronte di due sentenze del Consiglio di Stato che hanno dato torto al Comune condannandolo alle spese di lite, siamo ancora, dopo sette anni, davanti alla volontà della amministrazione di continuare un contenzioso con un gestore di un chiosco - ha detto Baldini -. Anche la cifra non rilevante stanziata non deve trarre in inganno dal momento che il fondo copre fino a 6,7 milioni di euro per potenziali passività. Crediamo, sul piano politico che il Comune debba evitare lite legali inutili, come dimostra la posizione soccombente in due gradi di giudizio, e si occupi di una gestione corretta dei soldi pubblici evitando, nel merito della questione, di lasciare intere aree cittadine in preda al degrado urbano'.



