'Non c'è alcun accordo in discussione per importare rifiuti di Roma in Emilia-Romagna, contrariamente a quanto affermato da Borgonzoni - aveva detto Bonaccini- è un fatto, la sfido a smentirmi. Inoltre, pur non potendo impedire il mercato dei rifiuti speciali, l'Emilia-Romagna si è dotata di un sistema di monitoraggio proprio per controllare i flussi: altro che mancanza di trasparenza'. Un anno fa la Regione ha siglato un accordo con associazioni di impresa e multiutility, affinchè sia data precedenza ai rifiuti prodotti in questa regione negli impianti sul nostro territorio. Infine l'ampliamento della discarica di Finale Emilia, davanti ai cui cancelli Borgonzoni va a fare foto, è stato avallato proprio dal Governo di cui lei faceva distrattamente parte. Non sapere di cosa si parla quando ci si candida al governo dell'Emilia-Romagna è piuttosto grave. Ma mentire spudoratamente per rastrellare qualche voto è invece offensivo nei confronti dei cittadini'.
'L'obiettivo di lungo termine sulla riduzione dello smaltimento in discarica deve ancora essere raggiunto, non siamo al 3% ma all'11%. Altre regioni sono già a regime. I dati Ispra parlano chiaro. Ci sono inoltre 800 siti di interesse regionale che richiedono bonifiche. E manca un piano specifico. La Regione non sta governando il processo e non ha un piano delle priorità'.
Borgonzoni affronta anche il tema della discarica di Finale Emilia: 'Bonaccini non confonda i piani: un conto è la bonifica della discarica storica, che è necessaria, e un conto è il progetto di ampliamento, folle, con oltre 1milione e 200mila tonnellate di nuovi rifiuti, in un'area già terremotata e alluvionata. Quanto alla posizione del precedente governo, ricordo che l'Esecutivo ha semplicemente chiarito che la competenza per scongiurare l'ampliamento è della Regione. E la Regione ha già 'forzato' le prerogative del Comune sull'urbanistica pur di portare avanti l'ampliamento. Non a caso è in corso tuttora una nuova opposizione del Comune.




