'E' vero infatti che una parte di autotrasportatori gode di un parziale rimborso sulle accise, peraltro sospeso durante il periodo di taglio pensato dal Governo Draghi, ma questo non vale per quei camionisti che hanno mezzi Euro 4 o di categoria inferiore (quasi la metà del parco circolante) o di portata più piccola, sotto alle 7,5 ton, e comunque anche per chi usufruisce della misura si tratta di un rimborso rispetto a un costo del gasolio troppo alto. Al di là delle accise, infatti, il Governo dovrebbe mettere mano in modo strutturale al tema delle speculazioni che, a questo punto, paiono ingiustificate. La premier giustamente oggi ha citato esempi storici relativi al costo elevato del carburante, ma basta un paragone rispetto ai dati di un anno fa per mettere in luce l'entità del problema - continua Cinzia Franchini -. Il Brent oggi, 11 gennaio 2023, è infatti a 80 dollari al barile, mentre lo scorso gennaio 2022 costava circa 86 dollari al barile. Ebbene il gasolio mediamente 12 mesi fa (rilevazione Mise 10 gennaio 2022) costava 1,598 mentre oggi, in base alla rilevazione Mise del 9 gennaio 2023, costa 1,868 euro. Speculazione ancora più evidente se è vero che in alcune parti d'Italia, come in Sardegna, al self il gasolio sfiora i due euro. Parliamo quindi quest'anno di un prezzo alla pompa superiore del 14% a fronte di una materia prima meno cara dell'8% mentre, se la matematica non è una opinione, in proporzione all'andamento dei prezzi del Brent, il gasolio oggi dovrebbe costare meno di 1,5 euro al litro'.
'Sono queste le speculazioni che chiediamo al Governo di contenere.



