Adesso 'dobbiamo progressivamente tornare alla vita normale'. Lo dice il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, prima di incontrare nel pomeriggio i sindaci della regione per decidere se prorogare o meno di un'altra settimana le chiusure delle scuole e delle altre attività sospese per il coronavirus.
'Decidiamo oggi pomeriggio. Ora mi risento coi colleghi presidenti e col Governo', dice Bonaccini uscendo dall'aula dell'Assemblea legislativa che si è appena insediata per il nuovo mandato. Occorre, spiega la posta in gioco il governatore, 'valutare se debbano essere estesa complessivamente per un'altra settimana le misure restrittive o se togliere qualche sospensione'. Ad esempio quella che ad oggi impedisce agli emiliano-romagnoli di andare al cinema o al teatro. Probabile dunque che le scuole restino chiuse.
'Se è possibile un accordo nazionale? Me lo auguro - risponde Bonaccini ai cronisti - ma cercheremo di prendere il provvedimento migliore possibile nell'interesse della comunuità emiliano-romagnola. Mi pare che quello che abbiamo deciso per questa settimana sia stato compreso e anche molto apprezzato. Adesso dobbiamo progressivamente tornare alla vita normale e vediamo quali possono essere le misure per farlo, senza mettere in discussione che la salute viene prima di tutto'. Bonaccini la prossima settimana sarà nel piacentino, la zona più colpita della regione dall'epidemia di coronavirus.
Coronavirus: Bonaccini auspica normalità, ma scuole difficile aprano
Oggi pomeriggio la decisione. 'Valutare se debbano essere estese complessivamente per un'altra settimana misure restrittive o se togliere qualche sospensione'
Oggi pomeriggio la decisione. 'Valutare se debbano essere estese complessivamente per un'altra settimana misure restrittive o se togliere qualche sospensione'
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