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Elezioni amministrative: l'importanza per Modena

Elezioni amministrative: l'importanza per Modena

'Il Psi vuole concorrere a rivitalizzare il centro sinistra facendolo divenire plurale, senza il cappio del partito principe'


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Lo sappiamo o no che ci sono importanti appuntamenti elettorali anche nella nostra provincia? Proviamo a pensare che Pavullo e Finale Emilia, capoluogo della montagna e storico comune della bassa modenese sono sotto esame per aver portato alla gestione giunte di centrodestra dove prima gestiva la sinistra Pd in piena solitudine; anche Zocca la stessa situazione con un uscente sindaco ex socialista poi Pd giudicato dagli elettori inefficiente e sostituito da una giunta in cui il sindaco si dichiara seguace della Meloni.
Infine Sestola, Montefiorino, Palagano amministrati da tanto tempo del Centro sinistra. In queste realtà c'e fermento e attesa. Fermento per movimenti che hanno prodotto la nascita di liste civiche tutte con forte anima politica, tutte proiettate oltre la crisi dei partiti, ma senza rinunce alle radici politiche e sociali dei singoli membri, concentrate a lanciare programmi e a risvegliare la partecipazione dei cittadini.
Qualche fermento di movimento innovativo, ma molto pragmatismo che pure nasconde differenze fra i vari candidati senza raggiungere punte di feroce divisione personale su metodi e strumenti della partecipazione.
Non avendo candidati a sindaco e sapendo della importanza nazionale della competizione che comprende città come Napoli, Roma, Milano, Bologna, fra le altre, il Psi Modenese aveva iniziato a marzo ad incontrare partiti e associazioni partendo dalla scelta di campo: concorrere a rivitalizzare il centro sinistra facendolo divenire plurale, senza il cappio del partito principe.
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Tutto questo in virtù della crisi dei partiti, della crisi pandemica ed economica, svincolandolo dalle lotte personali e mettendo in campo le energie per bloccare derive estreme ed antidemocratiche.
Per far questo lavoro abbiamo rinunciato alla lotteria dei numeri, cercato di spingere giovani dalle professioni al sociale, a recuperare energie di valore, con esperienza superando il dualismo formale, giovani ed anziani perché non restino congelati i valori e le energie che servono alla rinascita della nazione.

Lo schieramento è chiaro, ma c'e qualcosa di più che abbiamo costruito: a livello locale si può collaborare in un campo largo recuperando valori liberali, socialisti, cattolici e laici perché la democrazia non è un totem e va costruita e preservata nei valori con l'apporto libero e rispettoso dei membri delle comunità con la Costituzione in mano.
Ci sono momenti come a Finale Emilia dove è più cocente la necessità di un salto di qualità amministrativa dove questo è stato possibile; a Zocca rappresentato da un giovane di valore e altrove da solide basi storiche di gestione della cosa pubblica; a Pavullo si poteva fare meglio e la nostra proposta avrebbe creato interesse e movimento politico necessario.
Ma il dado è tratto e noi lavoriamo per ridare alle comunità nuove amministrazioni che rimettono insieme la cultura e della tradizione liberali, socialista, riformista e repubblicana.
Abbiamo indicato in tutte le liste donne e uomini di schieramento e disponibili ad uscire dall'anonimato sociale. Abbiamo chiesto di non disperdere energie alla semplice, e assolutamente legittima richiesta di preferenze, ma di concentrarsi sulle liste civiche che si richiamano al centro sinistra plurale.
Una lista di giovani, Volt, che a Bologna ci ha permesso di presentare i simboli e di appoggiare il candidato a sindaco del centro sinistra, a Pavullo ha deciso di andare sola: è un sintomo di volontà e di Azione democratica che può far bene al rinnovamento della politica.

Anche per questo riteniamo sia partito un nuovo rinascimento nel quale il partito più longevo dell'Italia, il Centoventinovenne Psi partecipa con rinnovata energia e senso civico.

Paolo Cristoni, già deputato e membro del direttivo Psi
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