'CGIL CISL UIL Emilia-Romagna nell’incontro svoltosi lunedì in Assessorato, alla presenza del Direttore generale, hanno espresso la propria assoluta contrarietà a forme di appalto che prevedono l’affidamento ad esterni di pezzi del “core business” della sanità pubblica. La Regione ha scelto la via più breve, quella di continuare a tappare falle investendo risorse pubbliche senza alcuna prospettiva creando, oltretutto, situazioni di grande disomogeneità economica nei confronti dei medici ospedalieri, sapendo che i medici esterni vengono inseriti nei dipartimenti ospedalieri per prestare le stesse delicatissime mansioni che svolgono i medici dipendenti ma con retribuzioni molto ma molto più generose. Risulta inoltre difficile a questi medici sentirsi parte della rete organizzativa, proprio per la peculiare occasionalità della loro prestazione lavorativa. Inoltre, sarà necessario verificare con grandissima attenzione la competenza clinico-professionale dei professionisti forniti dall’appaltatore, per la garanzia della sicurezza delle persone che accederanno ai servizi in appalto. Si sta creando un precedente molto pericoloso, anche per il futuro della sanità pubblica di questa regione.
Emilia Romagna, sindacati attaccano: 'Non si appalta sanità pubblica'
'A Modena è stato pubblicato un avviso per la fornitura temporanea in via d’urgenza di servizi ospedalieri di ostetricia e ginecologia a Mirandola'
'CGIL CISL UIL Emilia-Romagna nell’incontro svoltosi lunedì in Assessorato, alla presenza del Direttore generale, hanno espresso la propria assoluta contrarietà a forme di appalto che prevedono l’affidamento ad esterni di pezzi del “core business” della sanità pubblica. La Regione ha scelto la via più breve, quella di continuare a tappare falle investendo risorse pubbliche senza alcuna prospettiva creando, oltretutto, situazioni di grande disomogeneità economica nei confronti dei medici ospedalieri, sapendo che i medici esterni vengono inseriti nei dipartimenti ospedalieri per prestare le stesse delicatissime mansioni che svolgono i medici dipendenti ma con retribuzioni molto ma molto più generose. Risulta inoltre difficile a questi medici sentirsi parte della rete organizzativa, proprio per la peculiare occasionalità della loro prestazione lavorativa. Inoltre, sarà necessario verificare con grandissima attenzione la competenza clinico-professionale dei professionisti forniti dall’appaltatore, per la garanzia della sicurezza delle persone che accederanno ai servizi in appalto. Si sta creando un precedente molto pericoloso, anche per il futuro della sanità pubblica di questa regione.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Carpi, l'ex sindaco Bellelli lascia la Regione: nuova vita dopo l'esilio imposto da Righi
Voto a Vignola, nella chat Pd la Muratori è già arresa: 'Siamo stati bocciati, col ballottaggio non si recupera così tanto'
Furti a raffica a Castelfranco, il segretario Pd: 'Colpa del Governo'
'Modena, la manifestazione Fdi-Vannacci di oggi non risolve nulla: noi non ci saremo'
Articoli Recenti
Modena, assemblea di Futuro Nazionale: eletti Barozzi, Golinelli, Burani, Vandelli, Sbrozzi, Gaetti e Nizzi
Il 'sacrificio' di Massimo
Un nuovo Cpr anche in Emilia Romagna, aumentano gli immigrati rimpatriati
Attentato, Ferrari (PD): 'I fatti di Modena dimostrano importanza di non sottovalutare il disagio psichico'


.jpg)
