'Parliamo di una realtà famigliare come tante ma che, a causa di gravi problemi di salute del padre e dell'improvvisa perdita di lavoro della madre, si è ritrovata in forti difficoltà economiche. Inutili i tentativi, tutti dimostrati, di un reinserimento lavorativo - spiega Elisa Rossini -. Oggi tra reddito di cittadinanza e stipendio part-time della figlia, la famiglia ha un reddito che consentirebbe di pagare un affitto per un piccolo appartamento, ma in assenza di garanzie questa soluzione è impossibile da trovare. Ed è qui che dovrebbe entrare in gioco il Comune, facendosi da garante coi proprietari, cosa peraltro prevista dalla Agenzia casa di Modena. Formalmente però la moglie è ancora titolare dell'alloggio messo in vendita per ripianare i debiti e compensare il mutuo in essere, e così questa soluzione non è stata sinora adottata. Da agosto il Comune conosce questa vicenda, peraltro proprio questa estate il marito ha avuto un ulteriore problema cardiaco con l'ennesimo intervento chirurgico. Il tempo stringe e la burocrazia non tiene conto del dramma, anche psicologico, che sta vivendo in silenzio questa, come altre famiglie. Nelle ultime settimane è stata anche avanzata l'ipotesi della sistemazione in un residence, ma al di là del dato economico (il costo è evidentemente superiore rispetto a quello di un affitto e quindi anche l'esborso da parte del pubblico), si tratterebbe comunque di una misura tampone. Sfumate invece tutte le ipotesi di affitto a prezzi accettabili trovate dalla famiglia a causa appunto dell'assenza di una garanzia. A questo punto mi aspetto che durante queste vacanze di Natale l'assessorato prenda in mano la situazione, si assuma la responsabilità di trovare una mediazione, una strada che capisco essere complicata, ma che conceda un po' di serenità a una famiglia che ad oggi ha - come unica certezza - il non avere, tra meno di un mese, una casa dove vivere'.
'Famiglia modenese dall'11 gennaio senza casa: Comune trovi soluzione'
La capogruppo Fdi-Popolo della Famiglia Elisa Rossini punta i riflettori su una vicenda nota all'amministrazione comunale
'Parliamo di una realtà famigliare come tante ma che, a causa di gravi problemi di salute del padre e dell'improvvisa perdita di lavoro della madre, si è ritrovata in forti difficoltà economiche. Inutili i tentativi, tutti dimostrati, di un reinserimento lavorativo - spiega Elisa Rossini -. Oggi tra reddito di cittadinanza e stipendio part-time della figlia, la famiglia ha un reddito che consentirebbe di pagare un affitto per un piccolo appartamento, ma in assenza di garanzie questa soluzione è impossibile da trovare. Ed è qui che dovrebbe entrare in gioco il Comune, facendosi da garante coi proprietari, cosa peraltro prevista dalla Agenzia casa di Modena. Formalmente però la moglie è ancora titolare dell'alloggio messo in vendita per ripianare i debiti e compensare il mutuo in essere, e così questa soluzione non è stata sinora adottata. Da agosto il Comune conosce questa vicenda, peraltro proprio questa estate il marito ha avuto un ulteriore problema cardiaco con l'ennesimo intervento chirurgico. Il tempo stringe e la burocrazia non tiene conto del dramma, anche psicologico, che sta vivendo in silenzio questa, come altre famiglie. Nelle ultime settimane è stata anche avanzata l'ipotesi della sistemazione in un residence, ma al di là del dato economico (il costo è evidentemente superiore rispetto a quello di un affitto e quindi anche l'esborso da parte del pubblico), si tratterebbe comunque di una misura tampone. Sfumate invece tutte le ipotesi di affitto a prezzi accettabili trovate dalla famiglia a causa appunto dell'assenza di una garanzia. A questo punto mi aspetto che durante queste vacanze di Natale l'assessorato prenda in mano la situazione, si assuma la responsabilità di trovare una mediazione, una strada che capisco essere complicata, ma che conceda un po' di serenità a una famiglia che ad oggi ha - come unica certezza - il non avere, tra meno di un mese, una casa dove vivere'.
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