Trasformare il problema dei 550 nuovi appartamenti nell'area Morane-Vaciglio in opportunita', in primis offrendo alle giovani coppie moderne soluzioni abitative. E rivedere l'espansione urbanistica non solo dell'area ma di tutta la citta', in un'ottica piu' sostenibile. È la posizione del Pd sul nuovo mattone spuntato a Modena, che la giunta Muzzarelli ha rivisto e mitigato rispetto all'iter dell'amministrazione precedente pur confermando che indietro non si torna. Ne parlano oggi in conferenza stampa il segretario cittadino Andrea Bortolamasi e il collega consigliere, neocapogruppo, Fabio Poggi, dopo giorni di botta e risposta tra partiti e comitati.
Ricordiamo che Bortolomasi per difendere l'ex capogruppo Baracchi dalla spinta malettiana aveva assicurato fosse stato promosso Poggi capogruppo si sarebbe dimesso... Ma le cose sono cambiate.
'Se non si fosse costruito a Vaciglio si sarebbe dovuto comunque scegliere come rispondere alla domanda di nuovi alloggi smart da parte dei giovani in particolare, che non sempre possono scegliere di abitare a Bomporto o a Formigine', riassume il concetto Poggi. E comunque, alla fine a Vaciglio 'ci sara' ancora piu' verde', assicura Bortolamasi, passando in rassegna le nuove aree verdi specifiche previste dalla giunta.
Ieri sera alla riunione dei capigruppo in Comune i dem hanno avanzato la propria mozione ad hoc, augurandosi che l'approvi tutta la maggioranza a partire dal gruppo Mdp (il quale ancora non si scopre).
In sostanza, si sprona la giunta a ridurre tutto quello che si puo' attorno a via Morale. Si chiede anche un ripensamento sulla citta' in generale: come nel caso di Fratelli Rosselli, in presenza di partite con altri diritti acquisiti bisognera' comunque procedere, ma su tutto il resto bisogna favorire in un qualche modo lo stop alle cubature. Si tratta dell'impianto gia' annunciato dal sindaco Giancarlo Muzzarelli e dal suo assessore Anna Maria Vandelli martedì in conferenza stampa, nel corso della quale il calcolo dei disagi eventuali per il gruppo di costruttori, gia' emersi nei dettagli, si era fermato a una dozzina di milioni di euro (il sindaco si e' limitato a pesare gli indennizzi per legge, mentre i dem nella loro stima fino a 30 milioni hanno incluso anche i mancati guadagni privati complessivi). In ogni caso, il tempo stringe: 'Entro ottobre l'amministrazione avra' un'altra assemblea coi residenti, noi vogliamo arrivare prima in Consiglio', segnala Bortolamasi, augurandosi fra l'altro, sull'Mdp, che ci sia responsabilita' 'e non si butti tutto nel calderone della nuova legge regionale', cui i bersaniani stannoInsiste e avverte Poggi (il quale su un'altra partita che non aveva votato, quella Amcm, dice che allora bisognava approfondire e 'c'era un altro capogruppo'): 'Il destino del comparto Morane-Vaciglio è irreversibile, almeno nel suo carattere generale. Tornare indietro e' quasi impossibile. Ora cambi il modo di far politica urbanistica in citta', con l'impegno sindaco a ridurre drasticamente attorno al comparto Morane, tra via della Pietra e via Viterbo', dove si è scesi a quota 550 partendo da 1.311 (-60%). Auspicando di stringere presto anche sugli impegni per la viabilita' dell'area Morane, il capogruppo aggiunge: 'Chiediamo all'amministrazione di trasformare tutto questo in un atto formale, bisogna venire il prima possibile in Consiglio affinche' non si tratti solo di un impegno che magari la prossima amministrazione puo' rimangiarsi'. Ma anche per Poggi tornare indietro sui 550 alloggi non si puo': 'Italia Nostra dice che ci sono 17.000 case sfitte? Anche se fossero 17.000 ce n'e' di tutti i tipi, tra appartamenti di proprieta' non affittabili o ridotti male. E riqualificare- rimarca il capogruppo- costa molto di piu' che costruire ex novo, saremmo meno attrattivi...'.
E l'impressione di fondo resta: che quei 1000 cittadini scesi in strada di sera con la loro bicicletta per dire no alle case si sentano traditi e frustrati. Se partecipare significa questo...



