Erano 34 i comuni chiamati alle urne nell'ultima tornata elettorale amministrativa. Il voto del 26 maggio aveva consegnato la vittoria al centro sinistra in 25 comuni, tra cui il capoluogo mentre 5 comuni della provincia tra cui Sassuolo, erano stati vinti dal centro destra. Quattro erano andati al ballottaggio: Castelfranco, Maranello e Carpi e Mirandola. Le urne qui hanno confermato amministrazioni di centro sinistra in tre, tra cui Carpi, mentre a Mirandola, per la prima volta, ha vinto un un sindaco di centro destra.
Il saldo finale nel rapporto tra centro destra e centro sinistra alle elezioni amministrative, vede così 28 comuni vinti dal centro sinistra, e 6 comuni vinti dal centro destra.
La mappa politica in provincia
La vittoria 28-6 del centro sinistra rispetto al centro-destra per comuni governati, dopo le elezioni amministrative, definisce un rapporto che sembrerebbe schiacciante, ma che così non è se lo si considera sotto l’aspetto della distribuzione/concentrazione territoriale e dei risultati delle elezioni del 2016. Tre anni fa, su sei comuni al voto, quattro andarono al centro destra. Tra questi gli importanti centri di Pavullo (capodistretto e capofila nei comuni dell'area nord), e Finale Emilia (dopo Mirandola il comune più importante dell'area nord).
Stessa cosa nell’area sud dove i due comuni di riferimento di Pavullo e Sassuolo, ora sono entrambi governati dal centro destra. Vignola, e Zocca, riferimento dell'Unione Terre di Castelli, erano già stati conquistati dal centro destra nelle precedenti tornate elettorali, cambiando i rapporti di forza all'interno dell'Unione dei Comuni. Così come la vittoria del 26 maggio del centro-destra a Frassinoro unita a quella di Montefiorino delle elezioni del 2016 porta il centro destra a governare nei comuni chiave dell’appennino ovest collegati all’asse del Secchia che si sposta fino a Sassuolo.
Il centro-sinistra vince e resiste nella fascia centrale della provincia, nei comuni intorno al capoluogo e nella zona immediatamente a nord (che ancora non si può chiamare bassa), ma la distribuzione in provincia dei comuni rossi è comunque meno diffusa e meno compatta meno distribuita territorialmente di quella di cinque anni fa.
Come già evidenziato, ora spetterà alla Lega e al centro destra fare tesoro sia dei risultati positivi, sia soprattutto di quelli negativi, emersi da queste elezioni.
Gi.Ga.




