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Il coordinamento migranti: Bonaccini ora ci nasconde

Il coordinamento migranti: Bonaccini ora ci nasconde

Per Sene Bazar, esponente del Coordinamento migranti di Bologna, Bonaccini evita il confronto in campagna elettorale


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'Stefano Bonaccini cosa pensa della situazione dei migranti?'. È la domanda di Sene Bazir, esponente del Coordinamento migranti di Bologna, che venerdì scorso, con i suoi colleghi ed alcuni migranti, davanti Palazzo d'Accursio a Bologna, ha illustrato un 'promemoria per il candidato Bonaccini', dato che 'nel suo programma non fa riferimento ai migranti'. Bazir chiede: 'Bonaccini cosa dice? Noi rappresentiamo il 20% della popolazione della regione e contribuiamo al Pil per il 12% del lavoro, eppure per il presidente non e' il momento di parlarne'. E continua: 'Non ci considerano perche' molti di noi, ma non tutti, non possono votare, ma le nostre tasse sono buone'. Tra l'altro, secondo il Coordinamento, 'Bonaccini e le sue liste di 'sinistra' dovrebbero sapere che votano anche gli italiani antirazzisti, persino le donne e gli uomini migranti che in questi anni hanno combattuto per conquistare la cittadinanza'. Chi sta a 'sinistra', 'pensa davvero che si possa ancora tacere sulla condizione materiale dei migranti in questa regione? Davvero e' sempre e solo colpa di Salvini?'. Per alcuni ragazzi, in Italia da almeno tre anni, 'l'Emilia-Romagna non e' la terra dell'ospitalita' come si dice'. Nel dirlo, Bazir spiega che in regione c'e' anche 'una finta accoglienza, perche' non ti da' dignita': i migranti non sono considerati e riconosciuti'. E cita condizioni di razzismo e discriminazione, sfruttamento sul lavoro e ostacoli burocratici per ottenere i documenti, anche quando e' tutto in regola. 

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