Articoli Politica

'Aimag, serve un cda totalmente pubblico e rinnovato'

'Aimag, serve un cda totalmente pubblico e rinnovato'

Siena (Pld): 'Ancora una volta i sindaci, dopo la pessima figura precedente, preferiscono, da Carpi a Mirandola, cercare una soluzione in camera caritatis'


2 minuti di lettura

'Nella conferenza stampa di ieri a Carpi, il Comitato Aimag ha segnalato che non sono emerse pubblicamente nuove linee di azione per orientare il futuro di Aimag, nel pieno rispetto del quadro normativo vigente e della evoluzione dei servizi e dei mercati'. A parlare è Giorgio Siena del Partito Liberal Democratico di Modena.

'La Corte dei conti, nell’esprimere parere negativo sul precedente “Patto di rafforzamento Aimag – Hera”, ha dimostrato che i Comuni stavano sottovalutando il valore di Aimag, oltre alla cessione ingiustificata del controllo pubblico. Secondo la Corte la parte pubblica deve assumere il pieno controllo e la governance di Aimag attraverso un nuovo patto di sindacato fra i Comuni.

Pare che il patto di sindacato sia prossimo a essere presentato? In realtà visto il fallimento del primo tentativo, ci si aspettava che i Consigli comunali fossero coinvolti, almeno con documento di indirizzo. Nulla. Ancora una volta i sindaci, dopo la pessima figura precedente a quanto pare preferiscono, da Carpi a Mirandola, cercare una soluzione in “camera caritatis” scordando che saranno i Consigli comunali a deliberare, e forse questa volta non assisteremo al “mi adeguo” della volta scorsa. Torna ancora in ballo il rapporto con Hera, socio di minoranza al 25%.

Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Orami è chiaro che la multiutility emiliana non è interessata a costruire, con Aimag, un piano industriale ma ad assumerne il controllo e quindi con il consolidamento, magari in futuro, nel proprio bilancio'.


'E i sindaci che pensano? Sembra emergere una scarsa volontà dei sindaci ad impegnarsi per Aimag quanto piuttosto cercare una nuova soluzione con Hera per garantire i dividendi e abbandonando totalmente l'idea di poter dare indirizzi futuri e mantenere anche i legami nel territorio di Aimag. Una scelta legittima, ma a che titolo possono prendere una decisione così importante? Aimag nasce dai Comuni per lo sviluppo economico e civile garantendo servizi primari ai cittadini del territorio, sono servizi in grado di produrre degli utili per una politica di reinvestimento o anche per contenere i costi dei servizi (acqua, rifiuti ed energetici) ma rischia di essere per molti sindaci unicamente un fornitore di dividendi da spendere - continua Siena -. Aimag, pur essendo un'azienda di dimensioni medie, non è affatto tanto piccola da non essere in grado di erogare servizi di qualità, fare investimenti in diverse direzioni, costruire partnership industriali.

Ecco perché Il nuovo patto di sindacato non dovrebbe comprendere nel CdA anche Hera, sia per i conflitti di interesse già segnalati in passato, per gli affidamenti e soprattutto perché si deve prima decidere il ruolo futuro di Aimag e valutare le possibili collaborazioni con altre Multiutility. Noi crediamo che Aimag possa muoversi anche con maggiore libertà nel mercato e per questo motivo anche la composizione del CDA, in scadenza, non può essere quello di un CDA orientato a mantenere e a costruire dei rapporti esclusivamente con Hera'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati