'Nella conferenza stampa di ieri a Carpi, il Comitato Aimag ha segnalato che non sono emerse pubblicamente nuove linee di azione per orientare il futuro di Aimag, nel pieno rispetto del quadro normativo vigente e della evoluzione dei servizi e dei mercati'. A parlare è Giorgio Siena del Partito Liberal Democratico di Modena.
'La Corte dei conti, nell’esprimere parere negativo sul precedente “Patto di rafforzamento Aimag – Hera”, ha dimostrato che i Comuni stavano sottovalutando il valore di Aimag, oltre alla cessione ingiustificata del controllo pubblico. Secondo la Corte la parte pubblica deve assumere il pieno controllo e la governance di Aimag attraverso un nuovo patto di sindacato fra i Comuni.
Pare che il patto di sindacato sia prossimo a essere presentato? In realtà visto il fallimento del primo tentativo, ci si aspettava che i Consigli comunali fossero coinvolti, almeno con documento di indirizzo. Nulla. Ancora una volta i sindaci, dopo la pessima figura precedente a quanto pare preferiscono, da Carpi a Mirandola, cercare una soluzione in “camera caritatis” scordando che saranno i Consigli comunali a deliberare, e forse questa volta non assisteremo al “mi adeguo” della volta scorsa. Torna ancora in ballo il rapporto con Hera, socio di minoranza al 25%.
Orami è chiaro che la multiutility emiliana non è interessata a costruire, con Aimag, un piano industriale ma ad assumerne il controllo e quindi con il consolidamento, magari in futuro, nel proprio bilancio'.'E i sindaci che pensano? Sembra emergere una scarsa volontà dei sindaci ad impegnarsi per Aimag quanto piuttosto cercare una nuova soluzione con Hera per garantire i dividendi e abbandonando totalmente l'idea di poter dare indirizzi futuri e mantenere anche i legami nel territorio di Aimag. Una scelta legittima, ma a che titolo possono prendere una decisione così importante? Aimag nasce dai Comuni per lo sviluppo economico e civile garantendo servizi primari ai cittadini del territorio, sono servizi in grado di produrre degli utili per una politica di reinvestimento o anche per contenere i costi dei servizi (acqua, rifiuti ed energetici) ma rischia di essere per molti sindaci unicamente un fornitore di dividendi da spendere - continua Siena -. Aimag, pur essendo un'azienda di dimensioni medie, non è affatto tanto piccola da non essere in grado di erogare servizi di qualità, fare investimenti in diverse direzioni, costruire partnership industriali.




