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Il Movimento 3V: 'Coronavirus, no a uno Stato di polizia'

Il Movimento 3V: 'Coronavirus, no a uno Stato di polizia'

'Si intende anche conferire alle forze armate impiegate per l'isolamento delle zone focolaio la qualifica di agente di pubblica sicurezza'


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'Nonostante negli ultimi giorni sempre più voci, anche molto autorevoli, si stiano alzando per sottolineare quanto il panico che si è diffuso in merito al Coronavirus sia fondamentalmente immotivato, alla Camera si sta correndo per approvare in tempi rapidissimi il Decreto Legge presentato domenica scorsa che ha già ridotto a paesi fantasma diversi comuni in Lombardia e Veneto e segregato in casa 50.000 cittadini'. Così in una nota il Movimento 3V.

'Uno degli emendamenti presentati nelle ultime ore intende conferire alle forze armate impiegate per l’isolamento delle zone focolaio la qualifica di agente di pubblica sicurezza. Questo significa che coloro che vivono nei comuni interessati dai provvedimenti straordinari non potranno opporre resistenza in alcun modo: dovranno obbedire e basta. Questo è ciò che si chiede al cittadino oggi: obbedire e basta. Con la campagna mediatica terroristica cui tutti abbiamo assistito si è creato nelle persone uno stato di panico – lo si è visto molto bene con l’immotivato assalto ai supermercati in seguito alla notizia della chiusura delle scuole in alcune regioni del Nord – e ora si intende giustificare l’imposizione di regole che limitano fortemente la libertà individuale che ci portano alla memoria trame di inquietanti film di fantascienza - continuano i 3V -.
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Mentre il CNR dichiara che “non c’è un’epidemia di Sars-CoV2 in Italia” e che, in ogni caso, “l’infezione, dai dati epidemiologici oggi disponibili su decine di migliaia di casi, causa sintomi lievi/moderati (una specie di influenza) nell’80-90% dei casi”, i media e le autorità si stanno ancora adoperando per diffondere un clima di irrazionale terrore, grazie al quale le persone accettano quasi di buon grado gravi limitazioni nei movimenti, la sospensione del normale svolgimento delle attività e lo stravolgimento delle proprie condizioni di vita. Tutto ciò non è accettabile. Non è accettabile in nessuna circostanza, a prescindere dalla gravità di questo virus e tanto meno in presenza di una falsa emergenza sanitaria, che i cittadini debbano rassegnarsi a vivere come in guerra, in uno Stato di polizia. Non è accettabile abituarci alla presenza di militari ai confini dei nostri paesi e rinunciare alla nostra libertà. Qual è il limite oltre il quale non siamo disposti a farci trascinare? Difendiamo, ora più che mai, libertà e verità'.
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