Storie da cui partono le riflessioni sulle storture della giustizia, sulla carcerazione preventiva che ogni anno in Italia porta in carcere 1000 persone che risultano innocenti e che lo Stato deve risarcire, per arrivare alla responsabilità dei magistrati e alla separazione delle carriere. Temi al centro del dibattito degli interventi.
Emblematica la storia di Giovanni Paolo Bernini, ex presidente del Consiglio comunale di Parma e già responsabile Giustizia in Emilia-Romagna per Forza Italia, venne coinvolto nel 2015 nell’indagine Aemilia, la maxi inchiesta sulle infiltrazione della ‘ndrangheta al Nord. Accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio, è stato poi assolto in primo e secondo grado.
Nel video un estratto dell'intervento di Luca Palamara
Nel video seguente Giovanni Paolo Bernini seguito dalle conclusioni dell'Onorevole Guglielmo Golinelli
'La Giustizia ed il suo ordinamento riguarda noi tutti, nella nostra quotidianità. Per questa ragione abbiamo promosso ed organizzato un evento – contraddistinto dalle preziose testimonianze di Roberto Casari e del già Magistrato Dot. Luca Palamara, allo scopo di far conoscere e informare in merito a tutti e cinque i referendum oggetto di abrogazione, tentando di ostacolare l'oscurante silenzio applicato dai media' - ha affermato l'On.
'Si tratta del primo vero voto nazionale e la partecipazione manifestata ieri conferma che i mirandolesi hanno voglia di incidere, partecipando democraticamente, nelle scelte che contraddistingueranno le loro vite e quelle delle generazioni future.
Per questa ragione, per avere una Giustizia più equa e non più arbitra o peggio arma di delazione, chiediamo di barrare un convonto sì a tutti e cinque le schede che saranno sottoposte. Garantiamo ai Giudici bravi di poter avere la possibilità di tutelarci'



