'La politica – proseguono - ha il dovere di dare una risposta ai residenti e ai commercianti che con una frequenza per noi non accettabile si trovano a dover gestire, subire aggressioni e furti, ma anche a tutti coloro vivono quotidianamente il nostro centro storico: residenti, lavoratori e turisti e lavoratori in primis. L’Amministrazione comunale, nelle proprie competenze, svolge già oggi un importante ruolo attivo all’interno del tavolo per le sicurezze e con i propri agenti, che ringraziamo, impegnati nel presidio e nel controllo delle nostre strade. Ma non basta. Alla luce, soprattutto dei recenti episodi che per la loro tipologia richiedono un salto qualitativo. Serve, in concreto, un vero e concreto sostegno del governo centrale, che aldilà degli orientamenti politici ha il dovere di stare dalla parte dei cittadini e degli amministratori di Modena attraverso la volontà politica e le risorse economiche'.
'Purtroppo, dobbiamo constatare che, contrariamente a quanto afferma l consigliere Platis, non è vero che oggi il nostro territorio abbia già tutti gli strumenti per contrastare questi fenomeni di criminalità. La Questura deve avere un riconoscimento di grado e conseguentemente di organici. Negli ultimi cinque anni, il PD si è battuto per la sua elevazione in Fascia A, ma non abbiamo trovato collaborazione nelle forze del centro destra sedute in Consiglio Comunale. Oggi gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine non sono nelle condizioni di poter sfruttare appieno le possibilità che ne deriverebbero, sia in termini di numeri delle unità in servizio che di altri strumenti utili. Non è un problema di uniformità delle forze dell’ordine locali, semmai un problema di sotto dimensionamento delle forze dell’ordine dello Stato e delle competenze di una Questura di fascia non più adeguata alle reali sfide che il territorio impone e su cui, comunque, gli operatori di polizia svolgono un lavoro serio e utile ogni giorno per adempirvi.




