'Un'agenzia vicina al Pd ha speso 30mila euro su Facebook per aiutare Bonaccini (in segreto). Nata un mese prima delle elezioni come espressione di un gruppo di volontari, la pagina 'Passaparola Emilia-Romagna' ha investito in pubblicità sui social per incentivare il voto disgiunto. Ma non è un'iniziativa dal basso'. Così l'Espresso nei giorni scorsi ha dato conto di parte dell'attività social di Bonaccini in campagna elettorale, una attività speculare a quella della 'Bestia' di Salvini.
'Anche L'Altra Emilia Romagna è stata vittima della campagna per il voto disgiunto della pagina Facebook Passaparola Emilia-Romagna. Solo questa pagina Facebook legata a Bonaccini ha speso 30.000 euro in sponsorizzazioni Facebook, senza contare tutte le risorse spese direttamente dalla pagina del presidente e da quelle investite dalle pagine del partito - afferma l'ex candidato presidente e segretario di Rifondazione comunista Stefano Lugli -. La 'bestia' di Salvini è stata sconfitta, ma la 'bestia' messa in campo da Bonaccini è altrettanto potente e ugualmente pericolosa. Mentre la par condicio considera assolto il suo compito in ingessate tribune elettorali la campagna elettorale, quella vera, è stata truccata dai finanziamenti di chi può spendere centinaia di migliaia di euro in messaggi social. Con le elezioni in Emilia-Romagna la propaganda su internet ha fatto un salto di qualità e chi è attento alle regole della democrazia dovrebbe essere preoccupato'.


