Poi ha riferito del recente messaggio che le aveva inviato la scrittrice e attivista: 'Ti ho pensato tanto in questi giorni delicati, pregando per la tua missione di pace e ringraziando che in questo tempo difficile cercate strade possibili per salvare vite. Prego per te e per chi anche stanotte avrà paura in un rifugio, con i suoi bambini. Fai il meglio che sai'. 'E come risposta alla mia domanda sulla sua condizione - ha riferito Zuppi - aggiunse: 'La qualità di vita è alta, non ho dolori e sono amata. Il resto è il lavoro del sorcio: rosicchiare ogni giorno un giorno in più'. 'Mi aveva colpito - ha sottolineato ancora l'arcivescovo di Bologna - che si preoccupava degli altri in un momento così difficile per lei. Ma questo è il segreto dell'amore, che poi è il segreto di Dio. E Dio è libertà proprio perché ama e vuole essere amato non da servi, ma da amici, perché l'amore vero unisce, genera legami strettissimi possibili solo se è libero, gratuito. Anche quando non eravamo d'accordo Michela con la sua ricerca appassionata ci aiutava a trovare i veri motivi e a non essere scontati né supponenti. Oggi mi e ci sembra impossibile che tanta forza di vita, più forte di quella malattia che era sua (hai ragione, Michela, la fragilità è nostra, sempre dentro di noi, non è un alieno che ci ruba il benessere) sia finita'.
'Michela alla fine, che è il suo inizio, 'capirà pienamente quello che cercava con tutta se stessa e troverà tutte le risposte.



