Articoli Politica

Manutenzione strade Modena, il contratto del 2022 cresce del 21%

Manutenzione strade Modena, il contratto del 2022 cresce del 21%

Con l'ultima integrazione dei giorni scorsi, il Comune sancisce un plus di spesa che con le diverse revisioni nel corso degli anni, ammonta a 150.000 euro in più dai 733.000 iniziali


2 minuti di lettura

Quattro anni dopo l’affidamento e due anni dopo le lavorazioni, il Comune aggiorna ancora i costi sostenuti per lavori di manutenzione stradale: da 733 mila a 888 mila euro per effetto delle revisioni prezzi. Tutto previsto dalla legge se non fosse che a stupire sono i tempi. Che nel pubblico rimangono estremamente dilazionati. Al punto da rendere applicabile l'aumento dei prezzi delle materie prime introdotto anche anni dopo alla stipula del contratto per l'affidamento dei lavori. Ed è ciò che emerge da un atto del Comune di Modena firmato nei giorni scorsi. Una determina che ancora fa riferimento ad un contratto stipulato con un raggruppamento di imprese per lavori di manutenzione stradale affidato nel 2022, per 733.002,08 euro. Un contratto poi soggetto ad una serie di revisioni e adeguamenti successivi che ne hanno modificato in modo significativo il valore economico, pur senza varianti tecniche o ampliamenti dei lavori.

La prima revisione, riferita alle lavorazioni del 2023, aveva già portato il totale a 864.951,56 euro. Nel 2025, l’accoglimento delle riserve dell’impresa aveva ulteriormente innalzato l’importo a 879.612,60 euro. Ora, con la Determinazione del 3 aprile 2026, arriva un nuovo aggiornamento: la revisione prezzi relativa alle opere eseguite nel 2024, calcolata sulla base del prezzario regionale e riconosciuta nella misura del 90%.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
L’aumento netto è di 8.757,36 euro, che con l’IVA porta la spesa complessiva a 10.683,98 euro.
Il contratto raggiunge così il valore finale di 888.369,96 euro, con un incremento complessivo di 155.367,88 euro rispetto alla cifra iniziale. In termini percentuali, significa che il contratto è cresciuto del 21,19% rispetto al valore originario del 2022. Nel documento si legge infatti che “l’importo originario del contratto viene aumentato di netti € 8.757,36 e portato quindi da netti € 879.612,60 a netti € 888.369,96”. Un ultimo piccolo ritocco che va ad aggiungersi a quelli molto più consistenti e conseguenti alla revisioni al rialzo del costo dei materiali.

La particolarità di questa vicenda sta nei tempi: nel 2026 si stanno ancora riconoscendo aumenti relativi a lavorazioni eseguite nel 2024, su un contratto approvato nel 2022. La revisione dei prezzi avviene quindi a distanza di due anni dall’esecuzione delle opere e addirittura quattro anni dopo l’affidamento, segno di una macchina normativa che continua a generare effetti ben oltre la vita operativa dei cantieri.

Come detto, per l'ente pubblico e non solo, si tratta di adeguamenti obbligatori e la copertura finanziaria, in ogni caso, sarebbe proveniente da
fondi statali già incassati e vincolati proprio a questo scopo.
Resta il fatto che il quadro complessivo mostra un contratto che cresce nel tempo esclusivamente per effetto delle revisioni prezzi, una dinamica ormai comune negli appalti pubblici e che continua a incidere sui bilanci degli enti locali anche anni dopo la conclusione dei lavori.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.