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Modena, Muzzarelli: ‘Minori stranieri, così non reggiamo’

Modena, Muzzarelli: ‘Minori stranieri, così non reggiamo’

‘A marzo sono arrivati 200 nuovi stranieri senza neanche il kit sopravvivenza‘


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'Qui a Modena di 'figli del sindaco' ne ho 250. Non reggiamo più, non ce la facciamo'. Ha usato queste parole il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, rivolgendosi oggi, di nuovo, alla premier Giorgia Meloni e al ministro degli Interni Matteo Piantedosi. Dopo la lettera a presidente del Consiglio e ministro diffusa tre giorni fa, oggi pomeriggio il sindaco ne ha riparlato in tv (a Tagadà, su La7) e lo definisce 'un grido per provare a cambiare le politiche di immigrazione nel nostro paese. Senza un governo dei processi, tutto diventa difficile. Chi sottovaluta la situazione? Il Parlamento e il Governo, sicuramente'.

Citando il 16enne pachistano accoltellato a morte in città, durante una rissa sabato pomeriggio, aggiunge il sindaco nell'ambito del tema dei minorenni soli non accompagnati (Msna): 'Quel ragazzo aveva meno di 17 anni ed era arrivato qui il 5 dicembre, dopo un giro del mondo passando per Turchia e Grecia. All'ex ministro degli Interni Luciana Lamorgese e al ministro Piantedosi ho raccontato cosa accade, delle persone che arrivano sui barconi e allo stesso tempo della vicenda dei soggiorni turistici, con le famiglie coinvolte che lasciano qui i figli davanti ai commissariati. Ne ho 250 di 'figli del sindaco', non reggiamo più. A marzo - aggiunge il primo cittadino in collegamento dal municipio - sono arrivati 200 nuovi stranieri senza neanche il kit sopravvivenza. Contemporaneamente, la circolare del ministero ha messo fuori quelli del Cas, dopo 2 anni, dando loro solo una borsa in mano, abbandonandoli'.

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