Il leader della Lega Matteo Salvini è stato assolto dal tribunale di Palermo dalle accuse di sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio nel processo Open Arms. Il dispositivo della sentenza è stato letto nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo dal presidente del tribunale, Roberto Murgia. L’assoluzione per il ministro delle Infrastrutture è arrivata con formula piena, 'perché il fatto non sussiste'.
'Si tratta di una sentenza perché il fatto non sussiste, con il primo comma dell’articolo 530. I giudici hanno scelto la formula piena. Non c’è una prova contraddittoria ma c’è una prova piena che non sussiste alcun reato'. Così l’avvocata Giulia Bongiorno, parlando con i giornalisti dopo la lettura del dispositivo.
L’accusa aveva chiesto una condanna a sei anni per la vicenda che risale all’agosto del 2019: secondo l’impostazione accusatoria Salvini, nella veste di ministro dell’Interno, avrebbe impedito lo sbarco della maggior parte dei 147 migranti che si trovavano a bordo della Open Arms e che rimasero per diversi giorni fermi davanti all’isola di Lampedusa.
'Vince la Lega, vince il buonsenso, vince l’Italia'. Ha scritto su X il vicepremier e ministro dei Trasporti che, dopo essersi concesso un giro per Palermo in compagnia della fidanzata Francesca Verdini, un pranzo in uno dei bar più noti del capoluogo siciliano e una veloce visita a Palazzo dei Normanni, è rientrato all’aula bunker accompagnato dalla sua legale Giulia Bongiorno. 'Assolto per aver fermato l’immigrazione di massa e difeso il mio Paese', ha aggiunto.
Open Arms: Salvini assolto, il fatto non sussiste
Le accuse all'ex ministro dell'Interno erano di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per la vicenda del blocco navale con migranti a bordo
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